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sabato 28 Maggio 2022

Wall Street teme la recessione, l’alert dei rendimenti sui titoli del Tesoro

New York – Gli economisti di Wall Street sono preoccupati dalla possibilità di una recessione negli Stati Uniti, dopo che questa settimana i rendimenti sui titoli del Tesoro a due anni sono saliti sopra il livello di quelli sui titoli a dieci anni. L’ha scritto, nel weekend, il “Wall Street Journal” ricordando come la “curva invertita dei rendimenti” sia spesso considerata dagli esperti un segnale di recessione. Venerdì scorso i rendimenti sui titoli a due anni hanno raggiunto il 2,44 per cento, mentre quelli sui titoli a dieci anni, mentre quelli sui titoli a dieci anni sono rimasti al 2,38 per cento. Secondo Steve Englander, esperto d’investimenti della Standard Chartered Bank, simili segnali arrivano dai mercati dei future sull’eurodollaro, dove gli operatori scommettono sui tassi a lunga scadenza.

“Tipicamente, si tratta di un segnale che indica l’arrivo di un periodo buio: una recessione o, quanto meno, un crollo del mercato”, spiega Englander. “In tempi normali – osserva il “Wall Street Journal” – quanto più lungo è il periodo di rimborso di un prestito, tanto più alto è il tasso d’interesse da pagare. Il tasso d’interesse per un prestito su tre mesi dovrebbe essere inferiore a quello per un prestito su due anni, a sua volta inferiore a quello per un prestito su dieci anni. Quando questa relazione risulta invertita, è il segnale che all’orizzonte sono in arrivo turbolenze che spesso coinvolgono la Federal Reserve”. Il quotidiano ricorda come una “curva invertita dei rendimenti” si sia verificata a inizio e a fine anni Ottanta, prima di due periodi di recessione, così come all’inizio dei 2000 e a metà dello stesso decennio.

“Gli investitori si aspettano che, per contrastare l’inflazione, la Fed alzi i tassi d’interesse così tanto da schiacciare il credito e causare una recessione”, spiega il “Wsj”. Oltre a tutto ciò, prosegue il quotidiano statunitense, le curve invertite sui rendimenti possono causare problemi pratici: “Tipicamente le banche prendono in prestito denaro nel breve termine e lo concedono nel lungo. Quando i tassi a breve termine sono più alti di quelli a lungo termine, le banche sono disincentivate a prestare, e questo può causare una riduzione dell’attività economica”.

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