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venerdì 27 Gennaio 2023

Ue promuove manovra italiana ma boccia innalzamento contanti e limiti a Pos. Ok a nuovi fondi su RepowerEu

Bruxelles – Nella manovra italiana comunicata a Bruxelles ci sono misure “che non sono in linea” con le raccomandazioni specifiche per l’Italia sulla lotta all’evasione fiscale: si tratta della disposizione che innalza il tetto per le transazioni in contanti da 2 a 5mila euro nel 2023, della misura “equivalente a un condono” di cancellazione dei debiti fiscali inferiori a 1.000 euro relativi al 2000-2015, del limite a 60 euro per rifiutare pagamenti pos senza sanzioni e “il rinnovo, con criteri di età più severi, nel 2023 dei regimi di pensionamento anticipato scaduti a fine 2022”. Lo scrive la Commissione nell’Opinione sul Dbp italiano. “Nel complesso, la Commissione ritiene comunque che il progetto di bilancio dell’Italia sia in linea con gli orientamenti contenuti nella raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022”, e sono “plausibili” le ipotesi macroeconomiche alla base del progetto di bilancio “sia nel 2022 che nel 2023.

La valutazione della Commissione sull’impatto di bilancio delle misure di politica fiscale è sostanzialmente in linea con quella del governo”. Inoltre l’Italia non ha ancora “compiuto progressi per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022 nel contesto del semestre europeo” e la Commissione “invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi”. La Commissione europea infine segnala l’importanza per l’Italia, come per tutti gli stati membri, che proroghe alle misure di sostegno contro il caro energia o eventuali nuove misure siano meglio concentrati “sulle famiglie più vulnerabili e sulle imprese più esposte, per mantenere gli incentivi a ridurre la domanda di energia e per ritirarle quando la pressione sui prezzi dell’energia diminuisce”.

Secondo il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, nella manovra italiana “ci possono essere alcune misure specifiche che possono riguardare o aver riguardato obiettivi del Pnrr e che bisogna evitare di contraddire, capovolgere. In particolare questo riguarda alcuni obiettivi legati ai pagamenti digitali. Questo è l’elemento che può incrociare due terreni distinti come legge di bilancio e Pnrr. Ne stiamo discutendo con le autorità italiane”. Dalla Commissione Ue, ha proseguito, c’è l’invito all’Italia “a procedere sulla riforma del fisco”. “Ci sono rilievi in particolare su misure legate ai pagamenti digitali e all’evasione fiscale”, ha aggiunto. “Per noi principale in questo momento era di avere un atteggiamento di prudenza da parte delle autorità italiane nel bilancio, perché siamo in un contesto molto complicato”. La manovra “è stata fatta molto rapidamente e immagino con diverse richieste alle quali far fronte: complessivamente c’è un equilibrio”.

Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis sottolinea a sua volta che “la bozza di bilancio dell’Italia rispetta le raccomandazioni dell’Ue per il 2023”. L’Italia tuttavia “dovrebbe indirizzare meglio le misure energetiche per ridurre la domanda e aiutare i più vulnerabili. Dovrebbe inoltre tenere sotto controllo la spesa corrente e mantenere il ritmo delle riforme e degli investimenti”. Soddisfatto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “La Commissione ha promosso la nostra manovra giudicandola ‘in linea’: l’Italia è quindi inserita nella metà dei paesi europei che sono dalla parte giusta. Questo risultato è una grande soddisfazione. Abbiamo smentito i gufi nazionali: serietà e responsabilità pagano e continueranno a essere alla base di ogni nostra decisione”.

Dopo i rilievi di Bruxelles sulla manovra, il rendimento dei Btp decennali italiani sale di dodici punti base, al 3,906%. Si allarga anche lo spread con il bund tedesco, che cresce di sei punti base, a quota 192,7. Il Btp è il peggiore tra i titoli di Stato del Vecchio Continente, dove i bond registrano sì aumenti dei rendimenti, ma in media di 6-7 punti, pari a circa la metà di quelli dei titoli italiani. Soddisfazione è stata espressa della premier, Giorgia Meloni. “Siamo particolarmente soddisfatti del giudizio espresso dalla Commissione europea sulla legge di bilancio – ha affermato -. Una valutazione positiva che conferma la bontà del lavoro del Governo italiano, sottolinea la solidità della manovra economica e ribadisce la visione di sviluppo e crescita che la orienta. In questa direzione continueremo a lavorare nell’interesse dei cittadini italiani, delle famiglie e delle imprese”.

Sempre oggi, l’Ue ha dato anche il via libera al finanziamento di RepoweEu, il piano che consente ai singoli Paesi di avere nuove risorse da aggiungere ai loro Pnrr per combattere il caro energia e ridurre la dipendenza dalla Russia. Per l’Italia, secondo quanto dichiarato recentemente a Milano dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, dovrebbe valere circa 9 miliardi. L’intesa raggiunta nella notte tra Consiglio, Parlamento e Commissione Ue consente tra l’altro di recuperare fino al 10% dei fondi strutturali 2014-2020 non ancora spesi per destinarli ad aiuti diretti a imprese e Pmi alle prese con il caro energia. Per l’Italia la cifra dovrebbe essere pari a circa 4 miliardi. Altre risorse per complessivi 20 miliardi, provenienti dal mercato della CO2 Ue-Ets, vengono messe a disposizione dei Paesi per accelerare la realizzazione di progetti destinati a potenziare le fonti rinnovabili, a velocizzare la transizione energetica e a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili provenienti dalla Russia.

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