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sabato 28 Maggio 2022

Ucraina, il realismo di Visco e Gentiloni sul futuro economico Italia e Ue

Roma – Con il conflitto in Ucraina siamo in un “momento tragico”, si tratta di un “grave evento” che ha sollevato “un’ombra di acuta incertezza sull’economia economia mondiale”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ieri, alla XIII Conferenza Banca d’Italia – MAECI su ‘Transizione energetica, finanza e clima: sfide e opportunità’.  Secondo Visco, “oggi è a repentaglio la pace nel nostro continente, elemento cruciale degli equilibri determinatisi nel secondo dopoguerra del secolo scorso. Si tratta di una cesura profonda, oltre che drammatica, che non potrà che portare a equilibri diversi, ancorché ora difficili da definire”.

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, dal canto suo, ha ribadito che il governo sta lavorando per ridurre la dipendenza del sistema Italia dal gas importato dalla Russia, cosa che costituirebbe un “imperativo categorico” anche se non fosse scoppiata la guerra in Ucraina, perché va diminuita la quota di combustibili fossili nel nostro mix energetico.

Gli ha fatto eco, per quanto riguarda l’Europa, il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, al vertice dell’Eurogruppo: l’impatto economico della guerra in Ucraina e “i costi aggiuntivi sui bilanci dei Paesi membri avranno certamente un effetto di rallentamento sulle previsioni di crescita dell’Ue”. “Noi avevamo previsto una crescita del 4% per quest’anno a livello europeo e questi numeri non sono più realistici” ha spiegato Gentiloni secondo cui, inoltre, l’incertezza determinata dalla guerra rende ”irrealistico” tornare alle vecchie regole del Patto Ue. Ma “il lavoro per costruire un’intesa – ha concluso – non si risolve in pochi giorni”.

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