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giovedì 30 Giugno 2022

Twitter, la Sec indaga sui tira-e-molla di Musk

New York – La Sec (Securities and Exchange Commission), l’ente federale statunitense di vigilanza dei mercati di borsa, ha rivelato di aver cominciato dai primi di aprile a esaminare l’acquisto delle quote di Twitter da parte di Elon Musk, anche per valutare se il cofondatore di Tesla e SpaceX ha divulgato correttamente la sua partecipazione e le sue intenzioni verso la social media company. La Sec – come riporta il New York Times – ha contattato Musk il 4 aprile scorso, quando l’imprenditore era appena diventato il maggiore azionista di Twitter con una partecipazione del 9,2% nella società. Musk aveva depositato un documento in cui indicava che non intedendeva perseguire il controllo di Twitter. Dieci giorni più tardi, il miliardario ha offerto 54,20 dollari per azione per acquistare il social network a titolo definitivo.

Twitter ha poi accettato la vendita per circa 44 miliardi di dollari con una transazione che dovrebbe concludersi nei prossimi mesi. La normativa richiede agli azionisti che acquistano piu’ del 5% delle azioni di una societa’ di rivelare la loro proprieta’ entro 10 giorni dal raggiungimento di tale soglia. Nei documenti normativi, Musk ha affermato di aver superato questa quota il 14 marzo scorso, ma non ha reso pubblici i suoi acquisti fino al 4 aprile.

Il tutto mentre alcuni investitori della società che cinguetta gli fanno causa accusandolo, appunto, proprio di aver manipolato il mercato comunicando in ritardo alla Sec la sua partecipazione nel social. Un ritardo – affermano – che gli ha consentito di risparmiare 156 milioni di dollari. L’azione legale si inserisce in questo quadro, tutto in via di definizione per Twitter. Musk continua infatti a lavorare alla sua offerta 44 miliardi di dollari, per la quale ha abbandonato il prestito a margine con i titoli Tesla come collaterale e aumentato il suo impegno personale all’operazione a 33,5 miliardi di dollari dai 27, 5 miliardi precedenti. Una cifra consistente che il multimiliardario sta cercando in parte di raccogliere fra gli investitori e convincendo gli attuali azionisti di Twitter a convertite le loro quote.

La revisione della composizione dell’offerta non chiarisce però il nodo principale, ovvero se l’operazione sarà finalizzata o meno vista la sospensione annunciata dallo stesso miliardario nei giorni scorsi in attesa di chiarimenti sul numero reale degli account spam o falsi. L’incognita Musk si abbatte su una Twitter che ha patteggiato con le autorità americane una disputa sulla tutela della privacy impegnandosi a pagare 150 milioni di dollari. Il patron di Tesla in marzo aveva già superato il 5% della società che cinguetta, ma ha comunicato la sua partecipazione solo in aprile quando era già salito al 9,2%. “Ritardando la comunicazione della quota, Musk si è impegnato in una manipolazione del mercato e ha acquistato titoli Twitter a un prezzo artificialmente basso”, si legge nell’azione legale.

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