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giovedì 30 Giugno 2022

Torino, via al Festival Internazionale dell’Economia

Festival Internazionale Economia Torino 2022 – Da oggi fino al 4 giugno si terrà a Torino il Festival Internazionale dell’Economia che quest’anno porta avanti quattro temi che sono strettamente legati: Merito, Diversità, Giustizia e Sociale. L’edizione 2022 sarà articolata in una serie di formati diversi per rispondere alle esigenze di un ampio pubblico, con 140 eventi in calendario: oltre 90 gli appuntamenti, cui si aggiungono gli oltre 50 eventi del programma partecipato che vede protagonisti Università, enti di ricerca e associazionismo. Una novità è Anteprima scuole: sarà il Festival ad andare tra studenti ed insegnanti con cinque appuntamenti in tre scuole superiori. Fra altri interverranno Ilvo Diamanti e Nando Pagnoncelli che commenteranno i risultati del sondaggio Merito, diversità, giustizia sociale cosa ne pensano gli italiani.

Il Festival sarà anche una passerella di autorità come il Ministro Roberto Cingolani (MITE), l’economista Carlo Cottarelli, la Ministra per il Sud Mara Carfagna, il Ministro Vittorio Colao (MITD), il titolare del MIMS Enrico Giovannini ed il commissario europeo Paolo Gentiloni. “La crisi pandemica ha accentuato nel mondo le diseguaglianze – dice a Teleborsa l’economista Innocenzo Cipolletta – e si è aggiunta la guerra in Ucraina che, con il blocco delle forniture alimentari, grano in testa, colpirà l’Africa, genererà carestie e nuove povertà, e rilancerà i flussi migratori nel Mediterraneo. L’1% della popolazione possiede il 50% della ricchezza mondiale, anche nel nostro paese si assiste ad una crescita incredibile delle disuguaglianze e a una inaudita concentrazione della ricchezza, oggi il 22% degli italiani controlla il 72% della ricchezza nazionale. Ma ai diversi divari di reddito si sono aggiunti differenze nei trattamenti della salute e nelle condizioni abitative”.

“Tutto questo – aggiunge – spesso ha ben poco a che vedere con il merito individuale, ma le condizioni differenti sono dettate da punti di partenza migliori o peggiori, oppure dal caso. Vanno superate le incongruenze e le distorsioni del mercato non solo con l’introduzione di correttivi tecnici ma bisogna senza intenti punitivi tener conto dei valori etici e sociali. Misurare il merito è difficile ma le giornate cercheranno di presentare delle regole e soluzioni ma tenendo ben presente che si rischia, premiando soltanto il merito, di escludere una fetta importante delle nostre società non offrendo speranza a chi non ha avuto in partenza determinate doti e opportunità”.

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