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domenica, Ottobre 17, 2021

Société Générale, fusione con Crédit du Nord: annunciati 3.700 tagli di posti di lavoro

A settembre 2020, Société Générale ha rivelato il suo piano di assorbire, attraverso la sua rete di filiali, la sua controllata Crédit du Nord, al fine di ridurre i suoi costi di 450 milioni di euro nel 2025.

Oggi, dopo più di un anno dall’annuncio, sono stati resi noti alcuni dettagli di questa fusione, prevista per il 1 gennaio 2023.

Innanzitutto, si tradurrà in una significativa diminuzione del personale: la banca ha infatti annunciato 3.700 tagli di posti di lavoro tra il 2023 e il 2025. “Vale a dire circa il 15% dell’attuale forza lavoro in meno”, ha reagito la Conferazione sindacale francese (CGT), indicando la fusione come “un progetto strategico rischioso e socialmente costoso”.

Il gruppo si impegna a garantire che la fusione avvenga “senza alcun allontanamento forzato”, con tagli di posti di lavoro che devono essere basati su partenze naturali (pensionamento, dimissioni, ecc.), stimate in 1.500 all’anno entro il 2025. Fa inoltre affidamento su riclassifiche e mobilità interna. Circa 100 milioni di euro saranno destinati a un piano per la formazione e il sostegno dei dipendenti la cui professione si evolverà. La direzione riconosce, tuttavia, che “in alcuni settori commerciali e occupazionali, potrebbero essere messe in atto ulteriori misure di dimissioni volontarie”.

La fusione comporterà una riduzione molto significativa del numero di filiali, poiché chiuderanno più di 600 filiali di Société Générale o Crédit du Nord. La rete combinata avrà quindi solo 1.450 filiali nel 2025. Nel 2013, i due marchi insieme contavano ancora 3.158 punti vendita. La griglia sarà quindi stata divisa per più di due in una dozzina di anni. Il management del gruppo assicura, però, che “la fusione delle agenzie avverrà senza uscire dalle città, poiché riguarderà le filiali di Société Générale e Crédit du Nord ubicate una accanto all’altra nella stessa città”.

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