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martedì, Dicembre 7, 2021

Reddito di cittadinanza, nel 2021 truffe per oltre 41 mln. Tra i beneficianti anche mafiosi

Tra il 2019 e il 2021 quasi 48 milioni di euro sono finiti nelle tasche di persone che hanno percepito il reddito di cittadinanza illecitamente, oltre 41 mln quest’anno.

Questo è ciò che emerge dai dati nefasti diffusi dai Carabinieri e riportati dall’Ansa.

Nel 2019, sono stati scoperti 10.778 illeciti per 969.450,68 euro; nel 2020 gli “irregolari” riscontrati sono stati invece 18.131, per 5.614.247,80 euro. Nel 2021, infine, i destinatari di reddito controllati sono stati 156.822 per ben 41.359.042,02 di euro percepiti illegalmente. E’ giusto sottolineare che la crescita è da mettere in relazione al rafforzamento dei controlli, i quali sono stati moltiplicati 14 volte tra il 2019 e il 2021.

Nel corso del 2021, anno non ancora terminato, oltre 40 milioni di euro sono stati indebitamente percepiti, come reddito di cittadinanza. L’Arma ha controllato in tutto il Paese 156.822 persone che hanno ricevuto il beneficio, di queste 9.247 sono state deferite all’autorità giudiziaria per irregolarità.

In una maxi-operazione gestita dai Carabinieri in Sud Italia (più precisamente in Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata) sono state scoperte 4.839 persone che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto. La truffa ai danni dello Stato ammonta a quasi 20 milioni di euro. Tra i beneficianti anche camorristi, parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori. Stando alle indagini il reddito sarebbe stato percepito anche dalla moglie di Fausto Frizziero, storico ras di Chiaia ora ai domiciliari per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e reati connessi allo spaccio di droga.

“Per i detrattori del reddito, questa operazione risponde da sola: chi ha bisogno va aiutato, chi imbroglia punito. Mi auguro che la stessa attenzione per il denaro pubblico sia il faro che guidi la lotta all’evasione fiscale, la piaga che affligge il nostro paese e dove miliardi di euro scompaiono nel nulla” ha dichiarato Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, il quale ha tenuto ad aggiungere che “il reddito di cittadinanza non va abolito, come qualcuno ripete stolidamente, ma doverosamente potenziato nei controlli prima che sia erogato”.

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