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martedì, Settembre 21, 2021

Poste Italiane, una multa da 11 milioni di euro dall’Antitrust. “Abuso di dipendenza economica”

Dopo i risultati brillanti della trimestrale, Poste Italiane riceve una brutta sorpresa.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per oltre 11 milioni di euro Poste Italiane per abuso di dipendenza economica.

Secondo l’autorità, si legge in una nota, Poste Italiane avrebbe imposto clausole ingiustificatamente gravose nei contratti sottoscritti nel 2012 e nel 2013, e vigenti fino al mese di giugno 2017, con Soluzioni S.r.l., una società che per molti anni ha svolto il servizio di distribuzione e raccolta di corrispondenza nella città di Napoli, che sarebbe stata anche costretta a sopportare il divieto di trasporto e consegna congiunti dei prodotti di Poste Italiane e quelli di terzi, nonché a consentire a Poste di ridurre, a proprio piacimento, i quantitativi minimi e di modificare la tipologia dei prodotti.

Inoltre, Soluzioni sarebbe stata costretta a svolgere prestazioni aggiuntive non previste dal contratto, peraltro non retribuite.

Secondo l’Antitrust, dunque, “Poste Italiane ha ostacolato il corretto svolgimento del gioco concorrenziale nel mercato di riferimento, perché con la sua condotta abusiva ha escluso un operatore che avrebbe potuto sia prestare la propria attività a favore di operatori postali alternativi sia costituire un potenziale vincolo concorrenziale a livello locale”.

Dopo i risultati brillanti della trimestrale, Poste Italiane riceve una brutta sorpresa.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per oltre 11 milioni di euro Poste Italiane per abuso di dipendenza economica.

Secondo l’autorità, si legge in una nota, Poste Italiane avrebbe imposto clausole ingiustificatamente gravose nei contratti sottoscritti nel 2012 e nel 2013, e vigenti fino al mese di giugno 2017, con Soluzioni S.r.l., una società che per molti anni ha svolto il servizio di distribuzione e raccolta di corrispondenza nella città di Napoli, che sarebbe stata anche costretta a sopportare il divieto di trasporto e consegna congiunti dei prodotti di Poste Italiane e quelli di terzi, nonché a consentire a Poste di ridurre, a proprio piacimento, i quantitativi minimi e di modificare la tipologia dei prodotti.

Inoltre, Soluzioni sarebbe stata costretta a svolgere prestazioni aggiuntive non previste dal contratto, peraltro non retribuite.

Secondo l’Antitrust, dunque, “Poste Italiane ha ostacolato il corretto svolgimento del gioco concorrenziale nel mercato di riferimento, perché con la sua condotta abusiva ha escluso un operatore che avrebbe potuto sia prestare la propria attività a favore di operatori postali alternativi sia costituire un potenziale vincolo concorrenziale a livello locale”.

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