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sabato 31 Luglio 2021

Mutui, nel primo semestre 2021 +20,6%. Incentivi statali spingono gli under 35

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La conferma di una ripartenza del nostro Paese arriva dai dati sui mutui e surroghe: nel primo semestre del 2021, le richieste da parte delle famiglie italiane hanno fatto segnare un incremento del +20,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020, nonostante una leggera contrazione -4,4% registrata nel singolo mese di giugno.

I volumi complessivi risultano più alti non solo rispetto al 2020, quando la prima parte dell’anno era stata fortemente condizionata dal lockdown totale conseguente lo scoppio della pandemia, ma anche rispetto agli anni precedenti, a conferma di una ripartenza solida e convincente.

È questo il quadro che emerge dall’analisi delle richieste di mutui e surroghe registrate in Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

Andamento del numero di richieste di nuovi mutui e surrogheFonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Dopo un inizio d’anno ancora caratterizzato dalla prudenza, le richieste di mutui e surroghe hanno fatto segnare una crescita costante e robusta, salvo un ripiegamento tecnico nel mese di giugno – commenta Simone Capecchi, executive director di CRIF -. Da segnalare, inoltre, come la crescita del comparto non sia sostenuta dai mutui di sostituzione come accaduto in altre occasioni quanto, piuttosto, dalla vivace dinamica dei mutui d’acquisto, a conferma della centralità della casa nei progetti di investimento degli italiani”.

Secondo il barometro elaborato da CRIF, i primi sei mesi dell’anno sono stati inoltre caratterizzati da un ulteriore aumento (+2,8% rispetto al corrispondente periodo 2020) dell’importo medio richiesto, che si attesta a 137.684 euro, risultando non solo superiore ai livelli pre-pandemia ma il valore in assoluto più elevato degli ultimi 10 anni.

Considerando il solo mese di giugno, la crescita è stata del +4,4%, consolidando così il trend positivo dei mesi precedenti.

Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nel primo semestre del 2021 le richieste di mutuo per importi compresi tra 100.000 e 150.000 euro restano ancora la soluzione preferita dalle famiglie italiane, con circa il 30% del totale, un dato sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2020.

Dall’analisi della distribuzione delle richieste per durata, emerge un leggero cambiamento di preferenza da parte degli italiani rispetto al primo semestre 2020: la classe più richiesta risulta essere quella tra i 25 – 30 anni, con il 26,5% del totale (+3,8%). Nel complesso, quasi 8 richieste su 10 prevedono piani di rimborso superiori ai 15 anni, a conferma della propensione delle famiglie a privilegiare soluzioni che pesino il meno possibile sul bilancio familiare.

Osservando, infine, la distribuzione delle istruttorie di mutuo per età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nel primo semestre 2021 sia stata la fascia compresa tra i 35-44 anni quella maggioritaria, con una quota pari al 33,3% del totale, seguita da quella tra i 25-34 anni, con il 26,6%. Spinte dagli incentivi varati nei mesi scorsi dal Governo, complessivamente le richieste degli under 35 arrivano a incidere per il 29,2% sul totale contro una quota del 26,4% 2020.

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