3 C
Milano
venerdì, Gennaio 21, 2022

Mps-Unicredit, questo matrimonio non s’ha da fare: interrotte le trattative

La trattativa tra il Tesoro Italiano e Unicredit è giunta al termine.

Confermando ciò che aveva già dichiarato Reuters nella giornata di sabato, in una dichiarazione congiunta diffusa domenica, il governo italiano e UniCredit hanno annullato le trattative per la vendita della banca Monte dei Paschi.

“Nonostante lo sforzo di entrambe le parti, le trattative relative alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena non proseguiranno più”, si legge nel comunicato.

Il motivo dell’interruzione sarebbe il mancato superamento di un divario di valutazione multimiliardario tra le parti.

Mps-Unicredit, l’accordo non è stato trovato

L’amministratore delegato di UniCredit Andrea Orcel, nell’accettare di entrare in trattative esclusive con il Tesoro, avrebbe chiesto che l’operazione riguardasse solo parti di MPS, oltre a essere neutrale per il capitale di UniCredit e offrire un aumento degli utili del 10%. Secondo una persona molto vicina, il Tesoro avrebbe però calcolato che le attività selezionate da UniCredit avevano un valore di mercato compreso tra 3,6 miliardi e 4,8 miliardi di euro a fronte di 600 milioni di euro di reddito netto annuo. Anche per tale motivo, il governo italiano avrebbe concluso che in queste condizioni una fusione era un’alternativa troppo costosa per i contribuenti.

Per quanto il Tesoro non si aspettasse discussioni così complesse, ora cercherà una proroga delle scadenze concordate con le autorità dell’Unione Europea per riprivatizzare MPS.

“Le autorità europee sono pienamente consapevoli che abbiamo cercato seriamente di concludere una transazione a condizioni di mercato entro la fine dell’anno e che ciò non è stato possibile, perché la proposta che abbiamo ricevuto non è accettabile”, ha aggiunto un funzionario del Tesoro.

Secondo il Corriere della Sera, Banco Bpm e Bper potrebbero essere le due banche che potrebbero esaminare il dossier Mps. In particolare per Banco Bpm, spiega Il Corriere, un’operazione con il Monte permetterebbe di rafforzare la crescita come terzo polo bancario italiano e di mettersi al riparo da offerte ostili, tra cui potenzialmente quella della stessa Unicredit. Tuttavia, ieri Banco Bpm ha smentito un interesse per Mps e al momento non c’è nessuno disponibile a sedersi al tavolo della trattativa, scrive oggi la Stampa.

Latest News

Web TV