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lunedì 5 Dicembre 2022

Mps, capitalizzazione garantita: operazione “fortemente diluitiva” su modello rolling

Milano – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha fissato le condizioni e i termini definitivi dell’aumento di capitale in opzione per massimi 2,5 miliardi di euro, dopo la firma del contratto di garanzia con le banche per la sottoscrizione delle azioni inoptate e gli impegni arrivati da diversi investitori. La banca senese ha sottolineato che “l’operazione è interamente garantita”. Come già noto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) si è impegnato a sottoscrivere tutte le Nuove Azioni ad esso spettanti in proporzione alla propria quota di partecipazione in MPS, complessivamente pari al 64,23% del valore complessivo massimo dell’aumento di capitale.

La banca senese emetterà massime 1.249.665.648 azioni ordinarie di nuova emissione, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni in circolazione, incluso il godimento regolare. Il prezzo di sottoscrizione è pari a 2 euro per ciascuna Nuova Azione, da imputarsi interamente a capitale, nel rapporto di 374 (trecentosettantaquattro) Nuove Azioni ogni 3 (tre) azioni MPS possedute. Il controvalore massimo sarà pertanto pari a 2.499.331.296 euro. Il prezzo di sottoscrizione incorpora uno sconto pari al 7,79% rispetto al prezzo teorico ex diritto (cosiddetto TERP) delle azioni MPS.

MPS ha sottoscritto il contratto di garanzia (cosiddetto underwriting agreement) relativo all’aumento di capitale. In particolare, BofA, Citigroup, Credit Suisse, Mediobanca, in qualità di joint global coordinators e Banco Santander, Barclays, Société Générale e Stifel in qualità di joint bookrunners (congiuntamente con i Joint Global Coordinators, i Garanti) si sono impegnati a sottoscrivere, disgiuntamente tra loro e senza alcun vincolo di solidarietà le Nuove Azioni non sottoscritte al termine dell’asta dell’inoptato, fino ad un ammontare massimo complessivo pari a 807 milioni di euro. Algebris partecipa in qualità di garante con una quota complessiva pari a 50 milioni di euro, di cui 30 milioni pari passu con i Garanti e 20 milioni come sub-underwriter. Inoltre, la banca ha ricevuto impegni di sottoscrizione da parte di terzi investitori per complessivi 37 milioni di euro.

La banca informa anche che alcuni investitori hanno assunto nei confronti dei Garanti impegni relativi alla sottoscrizione di Nuove Azioni per un importo complessivo massimo per oltre il 50% della quota riservata agli azionisti diversi dal MEF. Il calendario dell’offerta prevede che i diritti di opzione, validi per la sottoscrizione delle Nuove Azioni siano esercitabili, a pena di decadenza, dal 17 ottobre 2022 al 31 ottobre 2022, estremi inclusi. I Diritti di Opzione saranno inoltre negoziabili su Euronext Milan dal 17 ottobre 2022 al 25 ottobre 2022, estremi inclusi. I Diritti di Opzione non esercitati entro il termine del Periodo di Opzione saranno offerti su Euronext Milan (Asta dell’Inoptato) il 1 novembre 2022 e il 2 novembre 2022, salvo che i Diritti di Opzione non siano stati già integralmente venduti. I Diritti di Opzione acquistati durante l’Asta dell’Inoptato dovranno essere esercitati entro il 3 novembre 2022.

Borsa Italiana sottolinea che l’operazione di aumento di capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena è qualificata “fortemente diluitiva”, e perciò trova applicazione la normativa di riferimento del cosiddetto modello rolling. Si tratta dell’introduzione di una finestra di consegna addizionale delle nuove azioni in ciascuna giornata del periodo d’offerta e non soltanto alla fine dell’operazione. L’obiettivo è evitare che si verifichino anomalie di prezzo sui titoli azionari. Nel comunicato di MPS è stato sottolineato che verrà riconosciuta agli azionisti che ne facciano richiesta la facoltà di ricevere le Nuove Azioni al termine della giornata contabile di Borsa aperta in cui i relativi Diritti di Opzione sono stati validamente esercitati, a partire dal terzo giorno di offerta, purché siano rispettate le modalità operative previste da Monte Titoli.

Il pagamento integrale delle Nuove Azioni dovrà essere effettuato all’atto della sottoscrizione delle stesse presso l’intermediario autorizzato presso il quale è stata presentata la richiesta di sottoscrizione. Le Nuove Azioni sottoscritte entro la fine del Periodo di Opzione per le quali sia stata esercitata la Facoltà di Consegna Rolling saranno accreditate sui conti degli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli al termine della giornata contabile in cui i relativi Diritti di Opzione sono stati validamente esercitati, a partire dal terzo giorno di offerta. Le Nuove Azioni sottoscritte entro la fine del Periodo di Opzione per le quali non sia stata esercitata la Facoltà di Consegna Rolling e le Nuove Azioni sottoscritte entro la fine dell’Asta dell’Inoptato saranno accreditate sui conti degli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli entro il termine della giornata contabile del 4 novembre 2022, per disponibilità in pari data.

Banca Monte dei Paschi di Siena ha anche ricevuto la decisione preliminare della Banca centrale europea (BCE) riguardante i requisiti patrimoniali da soddisfare a partire dal 1 gennaio 2023, che conferma quelli attualmente in vigore. Il gruppo MPS – a livello consolidato – deve rispettare un requisito patrimoniale SREP complessivo (Total SREP Capital Requirement – TSCR) del 10,75%, in linea con quanto previsto nel Piano Industriale 2022-2026. Tali requisiti includono: un requisito minimo di fondi propri – Pillar 1 (P1R) dell’8% (di cui 4,50% in termini di CET1); un requisito aggiuntivo di Pillar 2 (P2R) del 2,75%, che si attesta sullo stesso livello che era stato richiesto per il 2022, da detenere almeno per il 56,25% nella forma di capitale primario di classe 1 – CET1 – e per il 75% nella forma di capitale di classe 1 – Tier 1.

La valutazione della BCE è formulata sulla base del processo di verifica e valutazione (SREP) condotto dalla BCE con data di riferimento 31 dicembre 2021, nonché delle informazioni più rilevanti ricevute successivamente, confermando l’attuale limitazione in merito alla distribuzione di dividendi. Alla luce anche dei recenti progressi intervenuti, MPS ha intenzione di avvalersi della facoltà di rappresentare alcune considerazioni nell’ambito del previsto processo “right to be heard”, si legge in una nota.

Banca Monte dei Paschi di Siena, infine, ha comunicato che il resoconto intermedio di gestione del terzo trimestre 2022 verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 novembre 2022, anziché in quella del 3 novembre 2022 originariamente prevista dal calendario finanziario pubblicato lo scorso gennaio. “Tale posticipo si rende necessario per consentire il recepimento degli effetti derivanti dall’esodo volontario dei dipendenti della Banca (parte del Piano Industriale 2022-2026) in relazione all’esito dell’operazione di aumento di capitale della Banca”, viene sottolineato in una nota.

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