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domenica 1 Agosto 2021

Minute Fed: avviata la discussione sul tapering. Stime inflazione al rialzo

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Avviata la discussione sul tapering: lo si apprende dalle ‘minute’ della riunione del 15-16 giugno scorso.

Secondo quanto viene riportato dai verbali, i membri del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, lo scorso mese hanno discusso dell’avvio del ‘tapering’, ovvero su come e quando iniziare a ritirare le misure straordinarie di sostegno all’economia Usa. Tuttavia, i banchieri della Fed non sono ancora pronti a comunicare una tempistica certa a causa dell’elevata incertezza che pesa sulle prospettive economiche. Il presidente Jerome Powell potrebbe far luce sulle tempistiche la prossima settimana quando si presenterà alla commissione bancaria del Senato per consegnare al Congresso il rapporto semestrale sulla politica monetaria.

Tornando alle minute, nonostante i miglioramenti delle ultime settimane, l’economia statunitense “sarebbe ancora lontana dagli obiettivi” sull’occupazione. E l’inflazione è stata rivista in rialzo, anche se per il momento è considerata solo “transitoria”. Anche per questo motivo la Fomc ha deciso di mantenere i tassi allo 0-0,25%, livello a cui sono stati portati con l’esplosione della pandemia di coronavirus, e di lasciare invariato, al passo attuale di almeno 120 miliardi di dollari al mese, il programma di acquisto di titoli di Stato (80 miliardi) e titoli garantiti da mutui ipotecari (40 miliardi).

Durante la riunione, 7 funzionari su 18 hanno previsto un aumento dei tassi il prossimo anno, 13 un aumento de tassi d’interesse entro il 2023, mentre la maggior parte si aspetta un aumento del tasso di riferimento di 0,5 punti percentuali. A marzo, la maggior parte dei funzionari prevedeva di mantenere i tassi costanti fino al 2023.

I funzionari hanno anche discusso dell’aumento dell’inflazione, e mentre “generalmente si aspettavano che l’inflazione diminuisse” una volta che i fattori transitori associati alla rapida riapertura dell’economia si fossero ridotti, “una sostanziale maggioranza dei partecipanti ha giudicato che i rischi per le loro proiezioni di inflazione fossero inclinati al rialzo”. Dal dot plot della riunione le stime sulla crescita dell’inflazione Usa sono a +3,4% quest’anno, ben oltre il +2,4% atteso nel precedente outlook. I fattori che hanno contribuito all’aumento dell’inflazione riguardano soprattutto sia i settori colpiti da problemi nell’offerta sia da quelli in cui i livelli dei prezzi stavano recuperando da valori che erano stati depressi dalla pandemia. E’ stato rimarcato che “le limitazioni che hanno colpito la catena di approviggionamento e le carenze dei fattori input faranno salire la pressione sui prezzi fino all’anno prossimo”.

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