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lunedì 8 Agosto 2022

Immobiliare, arriva la frenata: nel 2023 compravendite a livelli pre-Covid

Roma – Nella seconda parte dell’anno, una stretta sui nuovi mutui potrebbe portare a “una progressiva riduzione dei tassi di crescita” delle compravendite immobiliari, “destinata a sfociare in un’inversione di tendenza nel 2023”, quando torneranno sui livelli pre-Covid e i prezzi “faticheranno a tenere il passo dell’inflazione”. E’ la previsione dell”Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2022 di Fimaa-Confcommercio di un ridimensionamento “modesto”. Le possibilità di un nuovo arretramento sono definite infatti “concrete” ma il settore può contare, secondo l’analisi, su “un’inerzia decisamente favorevole, che si fonda sull’enorme interesse delle famiglie per la casa e sull’accresciuta propensione alla diversificazione degli investitori corporate”.

In particolare il mercato residenziale è mosso dalla ricerca di un salto di qualità in termini di efficienza energetica, dotazioni accessorie (spazi verdi e altri comfort), prossimità ai servizi essenziali e distribuzione degli ambienti interni, in risposta alle inadeguatezze riscontrate durante il lockdown. Si tratta di “fenomeni destinati a non esaurirsi”, che “solo la carenza di offerta e la selettività degli istituti di credito potrebbero scalfire”.

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