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martedì, Settembre 21, 2021

Giappone, PIL in crescita dell’1,3%. Produzione industriale meglio delle aspettative

Nonostante la caduta libera dell’azionario giapponese, con il Nikkei a -1,62%, secondo i dati diffusi da Cabinet Office, l’economia del paese nipponico è in crescita nel secondo trimestre 2021: il PIL sarebbe infatti incrementato dell’1,3% (su base annua) rispetto al precedente -3,7% registrato nel primo trimestre.

In dettaglio, il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% in aprile-giugno, segnando un’inversione dalla contrazione dello 0,9% nel trimestre precedente.

A spingere la crescita sarebbero stati i consumi privati, in aumento a un tasso annuo del 3,4%, e gli investimenti residenziali privati, cresciuti a un tasso annuo dell’8,6%. Le esportazioni sono aumentate a un tasso annuo del 12,3%, mentre le importazioni sono aumentate del 21,9%.

Alcuni analisti, vista anche l’incertezza per i crescenti casi di infezioni da COVID-19, si aspettavano che l’economia giapponese continuasse a contrarsi.

Meglio delle aspettative anche la produzione industriale: secondo il Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI), l’indice destagionalizzato della produzione industriale è salito del 6,5%, con una revisione migliorativa rispetto al +6,2% indicato nelle stime. Nel mese precedente l’attività industriale aveva registrato un calo del 6,5%. Su base annuale il dato non destagionalizzato della produzione è in aumento del 23%.

Tuttavia l’aumento dei contagi da coronavirus in Giappone, anche a causa della variante Delta, solleva il timore che il Paese non sia più in grado di mantenere il virus a livelli gestibili. I numeri dei casi sono drasticamente aumentati da luglio poiché le misure di controllo sembrano aver perso la loro efficacia.

“L’attuale stato di emergenza non può più basarsi sul contenimento delle persone e della mobilità”, ha dichiarato Mr. Ota, economista di Goldman Sachs, aggiungendo che “un possibile rischio è che il governo decida di inasprire ancora una volta i regolamenti”, con un conseguente impatto sui consumi. Tuttavia, se il programma di vaccinazione procederà a ritmo più sostenuto, il Giappone “ritornerà alla normale attività economica”, ha affermato Keiji Kanda, economista senior presso il Daiwa Institute of Research.

Nonostante la caduta libera dell’azionario giapponese, con il Nikkei a -1,62%, secondo i dati diffusi da Cabinet Office, l’economia del paese nipponico è in crescita nel secondo trimestre 2021: il PIL sarebbe infatti incrementato dell’1,3% (su base annua) rispetto al precedente -3,7% registrato nel primo trimestre.

In dettaglio, il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% in aprile-giugno, segnando un’inversione dalla contrazione dello 0,9% nel trimestre precedente.

A spingere la crescita sarebbero stati i consumi privati, in aumento a un tasso annuo del 3,4%, e gli investimenti residenziali privati, cresciuti a un tasso annuo dell’8,6%. Le esportazioni sono aumentate a un tasso annuo del 12,3%, mentre le importazioni sono aumentate del 21,9%.

Alcuni analisti, vista anche l’incertezza per i crescenti casi di infezioni da COVID-19, si aspettavano che l’economia giapponese continuasse a contrarsi.

Meglio delle aspettative anche la produzione industriale: secondo il Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI), l’indice destagionalizzato della produzione industriale è salito del 6,5%, con una revisione migliorativa rispetto al +6,2% indicato nelle stime. Nel mese precedente l’attività industriale aveva registrato un calo del 6,5%. Su base annuale il dato non destagionalizzato della produzione è in aumento del 23%.

Tuttavia l’aumento dei contagi da coronavirus in Giappone, anche a causa della variante Delta, solleva il timore che il Paese non sia più in grado di mantenere il virus a livelli gestibili. I numeri dei casi sono drasticamente aumentati da luglio poiché le misure di controllo sembrano aver perso la loro efficacia.

“L’attuale stato di emergenza non può più basarsi sul contenimento delle persone e della mobilità”, ha dichiarato Mr. Ota, economista di Goldman Sachs, aggiungendo che “un possibile rischio è che il governo decida di inasprire ancora una volta i regolamenti”, con un conseguente impatto sui consumi. Tuttavia, se il programma di vaccinazione procederà a ritmo più sostenuto, il Giappone “ritornerà alla normale attività economica”, ha affermato Keiji Kanda, economista senior presso il Daiwa Institute of Research.

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