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venerdì, Dicembre 3, 2021

Generali, ipotesi sfiducia all’ad Donnet. I rumors: “Poca intraprendenza”

Alcuni grandi soci di Generali starebbero considerando di chiedere all’amministratore delegato Philippe Donnet di non presentare il piano industriale 2022-24 in dicembre, una mossa ancora non attuata ma che equivarrebbe a una sfiducia. Questo almeno secondo alcune fonti stampa (La Repubblica, Refinitiv).

Secondo i giornalisti le ultime mosse di Piazzetta Cuccia, ovvero l’imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone salito a quota 3% e che presto potrebbe arrivare al 5% e Del Vecchio che si avvicinerebbe invece al 20%, potrebbero avere come fine ultimo Generali.

Secondo La Repubblica “Caltagirone, che ha il 5,7% del Leone, Del Vecchio con il 4,8%, i Benetton con il 3,9% e la Fondazione Crt con l’1,6%” avrebbero creato un blocco per forzare la mano all’amministratore delegato del Leone, Philippe Donnet”. Il quotidiano sottolinea come il gruppo di soci rimproveri a Donnet “di non essere stato in grado di crescere abbastanza”. Il fatto che in un triennio l’amministratore delegato abbia portato solo un’acquisizione in Malesia di modesta entità, ovvero di 330 milioni, è considerato segno di poca intraprendenza.

Il mandato di Donnet scade ad aprile. Il 15 dicembre l’ad ha già annunciato la presentazione del piano, che dovrà prima fare un passaggio in consiglio di amministrazione, che avverrà tra novembre e metà ottobre. Se i consiglieri vorranno porre uno stop prima dovranno muoversi molto presto: o il prossimo 2 agosto, in vista del consiglio in programma, o a quello successivo di inizio settembre.

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