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domenica 22 Maggio 2022

Gazprom chiude i rubinetti a Polonia e Bulgaria, vola il prezzo del gas

Mosca – Gazprom sospende i flussi dopo il mancato pagamento in rubli Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli. La società russa ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.

Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo. La decisione ha messo le ali al prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam. I future sul metano, benchmark del prezzo del metano in Europa, sono balzati del 16% a 119,75 euro al megawattora, dopo aver toccato un rialzo massimo del 24%.

In Italia, invece, oggi torna a salire il prezzo al consumo dei carburanti, con un leggero rialzo registrato nell’ultima settimana. Secondo le rilevazioni del Mite, tra il 18 a il 24 aprile, la media nazionale della benzina in modalità self si è attestata a 1,766 euro al litro, in aumento dello 0,51% pari a +0,9 centesimi. Per il gasolio, sempre al self service, il rialzo è stato invece di quasi l’1%, pari a 1,67 centesimi. Il prezzo del diesel è quindi arrivato in media a 1,767 euro al litro.

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