30.9 C
Milano
lunedì 8 Agosto 2022

Gas, Sonatrach scalza Gazprom e ora batte cassa: negoziati in corso

Algeri – L’Algeria soppianta integralmente la russa Gazprom nelle forniture di gas all’Italia e, adesso, batte cassa. La compagnia di idrocarburi statale algerina sta ri-negoziando con tutti i suoi clienti per rivedere i prezzi del gas, dopo l’impennata delle quotazioni sui mercati internazionali. L’amministratore delegato di Sonatrach, Toufik Hakkar, ha aggiunto che la revisione dei prezzi non prenderà di mira una singola azienda o un singolo paese, rivelando che le esportazioni di idrocarburi nei primi cinque mesi del 2022 sono aumentate del 70 per cento, raggiungendo un valore di 21,5 miliardi di dollari. La decisione di attivare la clausola di revisione dei prezzi, è avvenuta comunque alla luce della loro fiammata.

Il gruppo energetico intende immettere nel mercato mondiale “10 miliardi di metri cubi di gas in più sul mercato mondiale entro fine anno” grazie al nuovo giacimento di gas scoperto di recente ad Hassi R’Mel, le cui “attività perforazione e scoperta dei pozzi continueranno nel 2023″. L’azienda ha affermato che “la scoperta di questo nuovo giacimento è fatta al 100 per cento dal Gruppo Sonatrach” e la posizione strategica, situata circa 400 chilometri a sud di Algeri (il principale snodo delle infrastrutture del gas dove passano le condotte che collegano le due sponde del Mediterraneo) è forse più importante dei volumi di gas che il Paese nordafricano è in grado di offrire.

“A differenza di altri depositi, questo può essere sviluppato in sei mesi, data la sua ubicazione, perché tutto è pronto: il programma di lavoro, gli impianti di trattamento, la rete di raccolta e produzione già esistono”, ha precisato il direttore della divisione sviluppo, Mahmoud Djidjelli, dichiarando che questo deposito consentirà “all’Algeria di onorare questi nuovi impegni di esportazione”. E non è finita: “L’80 per cento dell’attività di Sonatrach è incentrata sull’esplorazione. Abbiamo già avviato lo sviluppo della zona di Touggourt (centro-est), che ha un potenziale di 80.000 barili al giorno”, ha precisato, aggiungendo che il giacimento a gas di Ain Tsila (situato vicino al confine con la Libia) entrerà in produzione dal prossimo anno, con una capacità di 12 milioni di metri cubi al giorno”.

La stima degli algerini ha una forchetta molto ampia: da 100 miliardi di metri cubi (Bcm) a 340 di Bcm di gas condensato. Per fare un paragone, il super giacimento offshore scoperto da Eni in Egitto, Zohr, considerato il più grande del Mediterraneo, vanta riserve stimante per 850 miliardi di metri cubi di gas naturale. L’annuncio è comunque rilevante: se confermata, la stima di 340 miliardi di metri cubi costituirebbe la principale scoperta degli ultimi 20 anni nel Paese membro del cartello petrolifero Opec e oggi primo fornitore energetico dell’Italia.

Latest News