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sabato 1 Ottobre 2022

Gas: prezzo ballerino nonostante i dubbi, l’Ue prepara un secondo piano a lungo termine

Milano – Il prezzo del gas continua a scendere e sul mercato di Amsterdam ieri è scivolato a 254 euro per Mwh, in calo del 6,6% rispetto alla chiusura di ieri, dopo aver toccato die picchi di 339 euro negli ultimi giorni. Un movimento che parrebbe più che altro una correzione tecnica dai recenti picchi. Nulla è cambiato sul fronte delle forniture, dove la russa Gazprom prosegue con un razionamento dell’offerta goccia a goccia. Per ultima la società energetica francese Engie ha fatto sapere che la big statale russa ha ulteriormente tagliato le sue forniture per un disaccordo sui contratti. Le consegne alla compagnia energetica francese, ridotte sin dall’inizio delle ostilità in Ucraina, si erano attestate di recente ad appena 1,5 TWh al mese, a fronte degli oltre 400 TWh forniti annualmente all’Europa, ma Engie si era già attivata per trovare fonti alternative e garantire l’approvvigionamento di gas, portando le scorte a superare la soglia di riempimento del 90% in vista dell’inverno.

Per parte sua Mosca, per il tramite del suo portavoce Dmitry Peskov, si dice sempre pronta ad onorare i suoi obblighi per le forniture di gas ai Paesi stranieri. E mentre l’Ue si prepara a discutere dell’indipendenza energetica dalla Russia, al vertice del Consiglio dei ministri dell’Energia il 9 settembre, l’agenzia di rating S&P ha valutato che, nel caso in cui la Russia bloccasse completamente le esportazioni di gas verso l’Europa, la Germania sarebbe il Paese più penalizzato e rischierebbe di cadere in recessione, mentre la crescita dell’Eurozona si indebolirebbe. L’inflazione sarebbe più alta e – secondo le analisi si S&P – costringerebbe la BCE ad aumentare il tasso di rifinanziamento al 3% entro inizio 2024. La Commissione europea, intanto, sta lavorando su due piani in merito alla crisi energetica, uno emergenziale e uno a lungo termine. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer.

“Il piano d’emergenza, come già annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, arriverà nel corso delle prossime settimane e servirà ad alleviare le sofferenze economiche e di approvvigionamento energetico del mercato europeo. La proposta di riforma strutturale del modello di mercato dell’energia elettrica arriverà nei primi mesi del prossimo anno”, ha dichiarato. “Il piano emergenziale dovrà essere adatto alla situazione e ai problemi che stiamo affrontando attualmente. Stiamo lavorando a pieno ritmo”, ha aggiunto Mamer. “Il Consiglio Ue straordinario dei ministri dell’Energia, che si terrà il 9 settembre, sarà una buona occasione per la Commissione per comprendere le necessità degli Stati membri”.

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