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sabato 1 Ottobre 2022

Gas: Gazprom conferma stop Nord Stream, nuovo vertice Descalzi-Al Sisi

Milano – Gazprom conferma che il gasdotto Nord Stream sarà fermato per attività di manutenzione da domani, 31 agosto, fino al 3 settembre, mentre l’Europa è al lavoro sull’emergenza energia per il prezzo del gas e fissa al 9 settembre il Consiglio dei ministri dell’Energia. “I prezzi dell’energia stanno battendo record dopo record. Le conseguenze per le famiglie e le imprese non sono sostenibili. Dobbiamo affrontare questo problema insieme e con urgenza” – ha dichiarato su twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – nell’ambito del proprio intervento al Baltic Sea Energy Security Summit a Copenhagen, annunciando che nell’Unione Europa si è raggiunto “una media di riempimento degli stoccaggi dell’80%, l’importo che abbiamo concordato per quest’anno”. Intanto il prezzo del gas continua a scendere: il contratto TTf di settembre, in scadenza ieri, ha ceduto il 9,6% a 246 euro al MWh, dopo aver toccato due picchi di 339 euro negli ultimi giorni. In Italia – rende noto il GME – cala il prezzo dell’energia fissato per oggi, che scende a 612,36 euro al megawattora contro i 740 euro di ieri.

Sempre ieri il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, ha incontrato al Cairo l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi per discutere delle attività di Eni nel paese e delle aree di comune interesse e collaborazione. All’incontro erano presenti anche il Primo Ministro Mustafa Madbouly e il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie Tarek El-Molla. I principali temi affrontati sono stati la produzione di gas naturale e le esportazioni di GNL, aree in cui l’Egitto ha acquisito un ruolo centrale nel Mediterraneo dalla scoperta del giacimento di Zohr da parte di Eni. Le parti hanno condiviso la visione dell’Egitto di diventare un hub regionale per il gas, facendo leva sugli impianti di GNL esistenti. Attualmente, Eni produce circa il 60% del gas del Paese. L’azienda è inoltre impegnata a supportare l’aumento della produzione di gas attraverso un’ambiziosa campagna di esplorazione e sviluppo. Ciò contribuirà anche ad aumentare l’export di gas verso l’Europa, attraverso l’impianto di liquefazione di Damietta.

Eni si è recentemente aggiudicata, durante l’ultima gara, cinque nuove licenze esplorative in bacini prolifici che consentiranno sviluppi in tempi rapidi grazie alla prossimità a impianti già esistenti. Inoltre, alla luce del percorso di transizione energetica, le parti hanno concordato sull’opportunità di realizzare una serie di iniziative nei settori dell’energia solare ed eolica, con un target di 10GW di capacità installata nei prossimi anni. L’AD di Eni ha illustrato l’impegno della società ad accelerare sul tema della decarbonizzazione e soluzioni di efficienza energetica. Eni è presente in Egitto dal 1954, dove opera attraverso la controllata IEOC. La società è attualmente il principale produttore del paese con una produzione di idrocarburi di circa 350.000 barili di olio equivalente al giorno.

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