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lunedì, Settembre 20, 2021

Fineco, una crescita decisa nel primo semestre 2021

Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank S.p.A., ha approvato in data 3 agosto 2021 i risultati al 30 giugno 2021.

I ricavi del primo semestre 2021 ammontano a €403,5 milioni, in crescita del 3,0% rispetto ai €391,8 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il margine finanziario si attesta a €147,9 milioni, in rialzo dello 0,6% rispetto ai €147,0 milioni al 30 giugno 2020, grazie ai Profitti dalla gestione della Tesoreria, che hanno più che controbilanciato la flessione del margine d’interesse causata principalmente dalla discesa dei tassi d’interesse di mercato.

Le commissioni nette al 30 giugno 2021 ammontano a €214,3 milioni ed evidenziano un incremento del 10,2% rispetto ai €194,5 milioni al 30 giugno 2020. L’incremento è riconducibile all’aumento delle commissioni nette relative all’area Investing (+22,7% a/a) grazie all’effetto volumi e al maggior contributo di Fineco Asset Management.

Si evidenzia inoltre la crescita delle commissioni dell’area Banking a €22,7 milioni (+10,0% a/a), mentre le commissioni nette relative all’area Brokerage sono state pari a €69,7 milioni, in flessione (-6,6% a/a) a causa principalmente della ridotta volatilità nel primo semestre 2021 rispetto ai picchi registrati nello stesso periodo del 2020.

Il risultato negoziazione, coperture e fair value si attesta a €40,6 milioni al netto dei Profitti dalla gestione della Tesoreria, in flessione (-16,9% a/a) rispetto allo stesso periodo del 2020 a causa della già ricordata ridotta volatilità rispetto ai picchi registrati nel brokerage nel primo semestre dello scorso anno.

I costi operativi dei primi sei mesi del 2021 si confermano sotto controllo a €126,1 milioni, in aumento del 7,7% a/a principalmente a causa dei minori costi registrati nel primo semestre 2020 in seguito al lockdown in atto in Italia e per spese strettamente collegate alla crescita del business, al netto delle quali la crescita dei costi operativi è pari al 4,7% a/a.

Le spese per il personale ammontano a €52,9 milioni, in aumento di €4,0 milioni per effetto dell’aumento del numero dei dipendenti, passato da 1.244 al 30 giugno 2020 a 1.280 al 30 giugno 2021, dovuto sia alla progressiva internalizzazione di alcuni servizi a seguito dell’uscita dal Gruppo UniCredit sia alla controllata irlandese Fineco Asset Management, che si prepara a migliorare ulteriormente l’efficienza della catena di valore nell’area Investing.

In linea con le comunicazioni del 23 luglio 2021 della Banca Centrale Europea e del 27 luglio 2021 di Banca d’Italia, che hanno deciso di non estendere oltre il 30 settembre 2021 la raccomandazione rivolta a tutte le banche di limitare i dividendi, e fermo il dialogo in corso con l’Autorità di Vigilanza, il cda ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo unitario di €0,53 per azione. La proposta sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il giorno 21 ottobre 2021.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo semestre dell’anno, che confermano un punto di svolta per la Banca e la sua capacità di crescere in tutti i contesti di mercato. Il costante miglioramento della nostra Rete di consulenza e le iniziative messe in atto in questi sei mesi sono il frutto di una strategia mirata a soddisfare anche le più sofisticate esigenze finanziarie della clientela” ha commentato Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank.

Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank S.p.A., ha approvato in data 3 agosto 2021 i risultati al 30 giugno 2021.

I ricavi del primo semestre 2021 ammontano a €403,5 milioni, in crescita del 3,0% rispetto ai €391,8 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il margine finanziario si attesta a €147,9 milioni, in rialzo dello 0,6% rispetto ai €147,0 milioni al 30 giugno 2020, grazie ai Profitti dalla gestione della Tesoreria, che hanno più che controbilanciato la flessione del margine d’interesse causata principalmente dalla discesa dei tassi d’interesse di mercato.

Le commissioni nette al 30 giugno 2021 ammontano a €214,3 milioni ed evidenziano un incremento del 10,2% rispetto ai €194,5 milioni al 30 giugno 2020. L’incremento è riconducibile all’aumento delle commissioni nette relative all’area Investing (+22,7% a/a) grazie all’effetto volumi e al maggior contributo di Fineco Asset Management.

Si evidenzia inoltre la crescita delle commissioni dell’area Banking a €22,7 milioni (+10,0% a/a), mentre le commissioni nette relative all’area Brokerage sono state pari a €69,7 milioni, in flessione (-6,6% a/a) a causa principalmente della ridotta volatilità nel primo semestre 2021 rispetto ai picchi registrati nello stesso periodo del 2020.

Il risultato negoziazione, coperture e fair value si attesta a €40,6 milioni al netto dei Profitti dalla gestione della Tesoreria, in flessione (-16,9% a/a) rispetto allo stesso periodo del 2020 a causa della già ricordata ridotta volatilità rispetto ai picchi registrati nel brokerage nel primo semestre dello scorso anno.

I costi operativi dei primi sei mesi del 2021 si confermano sotto controllo a €126,1 milioni, in aumento del 7,7% a/a principalmente a causa dei minori costi registrati nel primo semestre 2020 in seguito al lockdown in atto in Italia e per spese strettamente collegate alla crescita del business, al netto delle quali la crescita dei costi operativi è pari al 4,7% a/a.

Le spese per il personale ammontano a €52,9 milioni, in aumento di €4,0 milioni per effetto dell’aumento del numero dei dipendenti, passato da 1.244 al 30 giugno 2020 a 1.280 al 30 giugno 2021, dovuto sia alla progressiva internalizzazione di alcuni servizi a seguito dell’uscita dal Gruppo UniCredit sia alla controllata irlandese Fineco Asset Management, che si prepara a migliorare ulteriormente l’efficienza della catena di valore nell’area Investing.

In linea con le comunicazioni del 23 luglio 2021 della Banca Centrale Europea e del 27 luglio 2021 di Banca d’Italia, che hanno deciso di non estendere oltre il 30 settembre 2021 la raccomandazione rivolta a tutte le banche di limitare i dividendi, e fermo il dialogo in corso con l’Autorità di Vigilanza, il cda ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo unitario di €0,53 per azione. La proposta sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il giorno 21 ottobre 2021.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo semestre dell’anno, che confermano un punto di svolta per la Banca e la sua capacità di crescere in tutti i contesti di mercato. Il costante miglioramento della nostra Rete di consulenza e le iniziative messe in atto in questi sei mesi sono il frutto di una strategia mirata a soddisfare anche le più sofisticate esigenze finanziarie della clientela” ha commentato Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank.

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