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sabato 28 Maggio 2022

Epta: ricavi 2021 oltre livelli pre Covid, +29,6%

Milano – Epta, gruppo italiano attivo nella refrigerazione commerciale, ha chiuso il 2021 con un fatturato netto di 1.197 milioni di euro, in crescita del 29,6% rispetto al 2020 e significativamente al di sopra dei livelli pre-Covid-19, trainato dalla crescita avvenuta in tutte le tre business unit (Retail, Food & Beverage e After Sales) in cui il gruppo opera. In Europa il fatturato del gruppo si è attestato a 898 milioni di euro, in crescita del 31% rispetto al 2020, nelle Americhe a 176 milioni di euro, +31% rispetto al 2020 e in APAC a 93 milioni di euro, in aumento del 29% rispetto al 2020, con la restante parte di 29 milioni di euro registrata nel resto del mondo.

L’EBITDA Adjusted è stato pari a 136 milioni di euro (75 milioni di euro nel 2020), raggiungendo un margine EBITDA dell’11,4% (8,1% nel 2020). L’utile netto Adjusted si è assestato a 66 milioni di euro (21 milioni di euro nel 2020), beneficiando di una migliore redditività a livello di EBITDA, da un livello di ammortamenti costante e da un miglioramento nell’area finanziaria. Il debito netto era a 58 milioni di euro al 31 dicembre 2021, in calo rispetto agli 81 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2020 con un limitato livello di indebitamento (0,4x debito netto/EBITDA Adjusted).

“Sono estremamente orgoglioso di poter commentare un 2021 come quello che abbiamo appena realizzato: un anno importante e pieno di sfide ma anche un anno magnifico costruito giorno dopo giorno grazie alle scelte del management e all’impegno dei nostri dipendenti, i principali responsabili di questo 2021 da record che ha visto Epta diventare una One Billion Company”, ha commentato Marco Nocivelli, presidente e amministratore delegato di Epta.

Il gruppo descrive la situazione geopolitica internazionale come “preoccupante e in continua evoluzione con potenziali implicazioni ad ampio spettro”. I riflessi immediati di questa situazione sul business di Epta “appaiono contenuti”, rappresentando la Russia solo lo 0,05% e l’Ucraina lo 0,2% del fatturato consolidato del gruppo. Inoltre, Epta non ha impianti produttivi nei territori coinvolti dalla crisi né dipende da materie prime o merci di origine russa.

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