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venerdì 1 Luglio 2022

Energy Recovery Fund, aumenta il pressing su Bruxelles

Roma – “Credo che sia indifferibile l’opzione di un Energy Recovery Fund, una tranche di debito comune per consentire agli Stati europei di affrontare il tema del caro della bolletta e delle materie prime”. Anche il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, parlando ieri a margine del meeting Techagriculture di Napoli, spinge verso un Recovery-bis ad hoc per il comparto energetico. “Come abbiamo affrontato la pandemia, con un quadro europeo di riferimento che ha saputo dare gli strumenti agli Stati membri per mettere in campo tutte le risorse necessarie a sostenere l’economia, anche in questo caso l’Europa deve ragionare in questo modo”.

Da tempo si parla di questa opzione a Bruxelles e Patuanelli non è certo il solo a pensarla così. “Ad oggi – prosegue il Ministro – abbiamo fatto tutto quello che potevamo senza scostamento di bilancio, e credo che non si debba pensare in assoluto che lo scostamento sia un male, credo che il rischio di uno scostamento sia inferiore al rischio di perdere interi settori produttivi o di portare le persone alla soglia di povertà”. “Sicuramente è un altro segnale che la difficoltà economica che pensavamo di aver superato con un 2021 con la crescita più alta di quella attesa, ha un momento di stop legato alla crisi internazionale e questo era più che prevedibile da quando il conflitto è esploso” conclude Patuanelli.

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