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domenica 22 Maggio 2022

Embargo sul petrolio russo, non sul gas: il dibattito in Ue

Un embargo sul petrolio russo nell’ambito della crisi ucraina è attualmente in fase di discussione al livello europeo. Lo ha detto all’emittente radiofonica “Europe1” il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire. “Spero che nelle prossime settimane convinceremo i nostri partner europei a bloccare l’importazione di petrolio russo”, ha detto Le Maire. È “più che mai necessario bloccare le importazioni di petrolio provenienti dalla Russia”, ha detto il ministro francese. “È quello che prepariamo, il presidente della Repubblica (Emmanuel Macron, ndr) è stato molto chiaro da diverse settimane”, ha aggiunto Le Maire.

Tutt’altro discorso invece per il gas, almeno per quanto riguarda la Germania. Un embargo dell’Ue sulle importazioni di gas dalla Russia, come sanzione contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina, potrebbe fare “a pezzi” l’Europa secondo l’amministratore delegato del conglomerato per l’energia tedesco Eon, Leonhard Birnbaum, nel corso di un’intervista che ha rilasciato al quotidiano “Handelsblatt”. Secondo l’Ad, il blocco delle forniture di energia dalla Russia non avrà conseguenze negative esclusivamente per la Germania, ma anche per gli altri Stati membri dell’Ue.

In particolare, Birnbaum ha affermato: “Se crediamo di poter garantire l’approvvigionamento tedesco senza occuparci insieme degli altri Paesi, allora l’Ue andrà in pezzi”. L’Ad di Eon ha evidenziato che numerosi studi sul boicottaggio degli idrocarburi dalla Russia si concentrano soltanto sulla Germania. Tuttavia, “la Slovacchia dipende completamente dal gas russo e Paesi come la Repubblica Ceca e l’Austria ottengono la maggior parte del loro gas naturale dalla Russia”. La questione non deve, dunque, essere considerata esclusivamente a livello nazionale, poiché si tratta del rischio di una carenza di gas in Europa. Per tale motivo, ha infine osservato Birnbaum, sono necessari piani di emergenza coordinati a livello europeo.

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