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giovedì, Ottobre 21, 2021

Criptovalute, per Putin hanno valore. Ma senza troppo entusiamo

Il presidente della Russia, Vladmir Putin, ha aperto, seppur leggermente, alle criptovalute.

Durante l’evento Russian Energy Week a Mosca, avrebbe detto alla giornalista Hadley Gamble della CNBC che il bitcoin “ha valore”, anche se non crede possa essere utilizzato nel commercio del petrolio. “Troppo presto per parlare del commercio di risorse energetiche in criptovalute”.

Putin avrebbe dato un’approvazione provvisoria e timida alle criptovalute come il bitcoin, segnalando che è qualcosa che potrebbe accettare come un’opzione di pagamento legittima in futuro. “Tutto si sviluppa, tutto ha diritto di esistere. Vedremo come andrà oltre, forse un giorno potrebbe anche essere un mezzo di accumulazione”.

Ma anche se molti giornali hanno sottolineato l’eccezionalità delle sue parole, in parte sovrastimando l’entusiasmo di Putin per le criptovalute, la realtà sembra essere molto meno esaltante.

Quando la CNBC ha chiesto a Putin se i contratti petroliferi potessero essere regolati in criptovalute anziché in dollari, il numero uno della Russia avrebbe risposto: “Contratti di criptovaluta? È troppo presto per parlarne, perché la criptovaluta, ovviamente, può essere un’unità di conto, ma è molto instabile. Al fine di trasferire fondi da un luogo a un altro, sì, ma secondo me il commercio, per non parlare del commercio di risorse energetiche, è ancora prematuro”.

“La criptovaluta non è ancora supportata da nulla. Esiste e come mezzo di calcolo può essere usato, certo, sì, ma per il commercio di petrolio, ad esempio, o di altre materie prime e fonti di energia mi sembra troppo presto per parlarne per ora ” ha continuato.

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