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sabato 26 Novembre 2022

Criptovalute: 1 milione di investitori coinvolti nel fallimento FTX

Milano – Il fallimento di FTX rischia di travolgere molti più risparmiatori del previsto. Una stima formulata dopo l’esame dei documenti depositati in tribunale dall’exchange di criptovalute fallito indica che potrebbero essere coinvolti fino ad 1 milione di investitori, fra istituzionali e retail, per una perdita potenziale stimata in 30 miliardi di dollari. All’inizio, quando FTX aveva presentato la domanda del Chapter 11 si parlava solo di 100 mila risparmiatori, un numero equivalente ai soli investitori italiani, secondo una stima approssimativa de Il Sole 24 Ore. Unendo invece le procedure delle numerose società collegate, sparse in tutto il mondo, si arriverebbe ad un numero di investitori coinvolti molto più grande.

La società fondata da Sam Bankman-Fried sarebbe in contatto con una dozzina di autorità in altri paesi ed avrebbe già nominato cinque nuovi amministratori indipendenti per ciascuna società affiliata, inclusa la gemella di Alameda Research, la società in crisi di liquidità che ha travolto anche l’exchange. Nel frattempo, Sam Bankman-Fried è ancora a piede libero e non è chiaro dove si trovi, si parla delle Bahamas o dell’Argentina, ma si è fatto vivo tramite un tweet, in cui assicura che i depositi degli utenti statunitensi erano tutti coperti, ma ammette “la mia memoria potrebbe essere in parte difettosa”.

Quel che è certo è che la vicenda del fallimento di FTX, che richiama alla memoria quello dell’exchange di criptovalute giapponese MtGox, fallito nel lontano 2014, produrrà senza dubbio un danno in termini di credibilità al mercato delle criptovalute, che si conferma altamente speculativo, come più volte asserito alle autorità monetarie e regolamentari. Inoltre, il rischio contagio non è totalmente svanito. Secondo il Wall Street Journal anche la piattaforma BlockFi starebbe pensando di presentare domanda di bancarotta e non è escluso che lo faccia anche Crypto.com.

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