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lunedì 8 Agosto 2022

Criptocrisi: Blockchain licenzia il 25% del personale, Minecraft chiude al Web3

Milano – La crisi delle criptovalute fa ancora vittime tra gli addetti del settore. Ultima società in ordine di tempo a tagliare i dipendenti è Blockchain.com, fondata nel 2011, che gestisce oltre 80 milioni di wallet in tutto il mondo. Nelle scorse ore l’annuncio che taglierà il 25 per cento della forza lavoro, circa 150 persone. Decisa la chiusura degli uffici in Argentina (dove si trova il 44% dei dipendenti colpiti) e la cancellazione della prevista espansione in alcuni paesi. Inoltre saranno abbandonati per il momento progetti legati al gaming e agli NFT.

Non è finita. Lo sviluppatore di Minecraft, Mojang Studios, ha affermato che la tecnologia blockchain o gli NFT “non possono essere integrati all’interno delle applicazioni client e server”. La società svedese ha dunque chiuso alla possibilità di un prossimo approdo nel Web3, smentendo voci che si susseguivano da mesi e che sostenevano che anche Minecraft avrebbe prima o poi seguito la tendenza generale del comparto gaming alla digitalizzazione delle risorse. Una scelta motivata in questo caso da argomentazioni di carattere etico, con Mojang che parla di “incompatibilità con i valori di cooperazione promosso dal gioco”.

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