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giovedì 30 Giugno 2022

Credito, tassi ancora competitivi nonostante l’incertezza

Milano – Reagisce bene il mercato del credito alla difficile situazione economica e geopolitica, con tassi di interesse che nel mese di maggio rimangono contenuti nonostante il clima di instabilità: seppure l’Irs aumenti, l’incremento dei tassi è infatti inferiore rispetto a quello dei mutui grazie all’alta competitività del mercato del credito. Escludendo qualche rialzo, i tassi confermano buone possibilità di risparmio per i richiedenti, soprattutto per le cessioni del quinto che si rivela particolarmente vantaggiosa, anche sulle brevi durate. La migliore soluzione per privati ha Taeg 4,32%, per pubblici 3,05% e per pensionati 3,63%, mentre il miglior tasso per un prestito liquidità è 5,70%. E’ quanto emerge dall’osservatorio di Prestitonline.it

La cessione del quinto conviene al prestito personale – Confrontando questi valori con l’ultima rilevazione di Banca d’Italia relativa al quarto trimestre 2021, il risparmio è evidente: il tasso medio di mercato per la cessione del quinto è 7,02%, per i prestiti personali è 9,22%. L’aumento dei tassi è visibile anche sui prestiti personali, infatti i migliori Taeg per le finalità principali (auto usata, liquidità e ristrutturazione casa) sono aumentati di circa 35 punti base. La cessione del quinto è particolarmente richiesta per lunghe durate (10 anni), da un richiedente tipo che ha 52 anni e 9 mesi e sceglie importi più alti (19.658 euro). Diverso il profilo del richiedente un prestito personale, che predilige durate più brevi (la più richiesta è di 5 anni), ha in media 41 anni e 10 mesi e sceglie importi medi di 12.250 euro.

Prestiti personali: tornano a crescere le finalità liquidità e consolidamento, cala l’auto usata – La finalità auto usata perde leggermente rispetto al trimestre precedente e si conferma seconda per numero di richieste sul mix con il 16,1%, ma si riduce molto sul fronte delle erogazioni dove rappresenta solo il 12,6% rispetto al 18,2% del trimestre precedente. Con la stagione favorevole guadagnano invece punti i prestiti per motoveicoli, segnando +26 % sul mix rispetto al trimestre scorso. Ritornano ad aumentare le richieste per liquidità (in questo trimestre sono a quota 28,1% del mix) e per consolidamento (14,2% del mix).

In aumento l’interesse dei privati per la cessione del quinto – Nel secondo trimestre 2022 le richieste di questa categoria di lavoratori rappresentano il 57,1% del mix (53,8% nel trimestre precedente). Stabili i dipendenti pubblici che si assestano sul 24,2%. Aumentano leggermente le durate richieste sotto i 5 anni, che passano dal 23,8% del trimestre precedente al 26,2% del trimestre attuale (+10%); conseguentemente crescono del 28,3% le richieste per importi piccoli (sotto i 5.000 euro) che passano dal 6% al 8,3%. Un ulteriore punto a conferma di quanto visto sopra si ha guardando gli importi medi richiesti, che passano da 20.790 euro a 19.658 euro. In particolare, confrontando i dati del primo trimestre 2021 con quelli del secondo trimestre 2022, gli importi medi richiesti dai privati (media di tutte le durate) passano da 19.386 euro a 18.661 euro, dai pubblici da 24.097 euro a 22.637 euro e dai pensionati da 20.522 euro a 18.850 euro.

Nonostante il mercato sia ancora piccolo, cresce la risposta degli italiani – Dall’ultima analisi sui prestiti orientati all’acquisto di prodotti più sostenibili si nota come negli ultimi due anni ci sia stato un aumento rilevante dell’interesse da parte dei consumatori, in particolare dei prestiti green casa rispetto a quelli tradizionali per ristrutturazione (6,5% del totale nel trimestre attuale, non ancora chiuso; lo scorso trimestre pesavano l’8,7%), anche grazie ai Taeg più bassi se confrontati a quelli dei prestiti tradizionali (non green). Le durate più lunghe sono in generale quelle privilegiate (29,9% del mix sopra gli 8 anni) e l’interesse nel nord Italia è prevalente (quasi 1 richiesta su 2). Sono i più giovani il pubblico maggiormente interessato, con il 29,9% delle richieste da parte di under 36. I bonus e l’attenzione sempre crescente delle finanziarie per i prodotti green alimentano l’offerta e di conseguenza la crescita del mercato.

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