21.2 C
Milano
martedì, Settembre 21, 2021

Credem, balzo dell’utile a 136,4 mln di euro (+75,15) nel I semestre

Nella giornata di ieri il Consiglio di Amministrazione di Credem presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 202.

L’utile netto consolidato a 136,4 milioni di euro in crescita del 75,1% rispetto a giugno 2020 dopo aver spesato 23,9 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà e 16,8 milioni di euro di oneri di integrazione con la Cassa di Risparmio di Cento. Il Roe annualizzato si attesta a 8,8%. Il cost/income(16), nonostante la crisi economica, grazie alle iniziative di efficientamento poste in atto, risulta in leggero calo al 60,2% rispetto al 60,3% di fine primo semestre 2020.

Nel corso del semestre sono stati acquisiti oltre 45 mila nuovi clienti e la raccolta complessiva da clientela è cresciuta del 15,5% rispetto a giugno 2020 a 83,7 miliardi di euro, con la raccolta diretta da clientela in aumento del 17,5% a 32,1 miliardi di euro. La raccolta assicurativa si attesta a 8,2 miliardi di euro (+12,3% rispetto al primo semestre del 2020) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono i 35,8 milioni di euro (+8,6%).

Le reti commerciali della banca, costituite da 499 tra filiali, centri imprese e strutture di assistenza alle piccole attività (centri small business), hanno raggiunto 47,2 miliardi di euro di raccolta (+16,1% a/a) e 23,3 miliardi di euro di prestiti (+7,1% a/a). All’interno della struttura distributiva la rete dei consulenti finanziari (oltre 530 professionisti) ha raggiunto 7,7 miliardi di euro di raccolta (+23,3% a/a) e circa 800 milioni di euro di prestiti (+26% a/a).

Forte spinta anche per l’innovazione e il digitale: sono stati realizzati 32,5 milioni di operazioni sui canali digitali (90,5% del totale) con oltre 600 mila interazioni a distanza tramite il servizio clienti (mail, chat e messaggi) e 14 milioni di visite al sito credem.it; significativi investimenti per la costante evoluzione delle procedure informatiche interne per confermare l’eccellenza dei livelli di servizio e delle performance del sistema IT aziendale; raggiunto il 90% di dematerializzazione dei processi operativi interni precedentemente basati sullo scambio di documentazione cartacea.

“Il sistema bancario ha dimostrato di svolgere un ruolo fondamentale nel supportare il Paese durante la pandemia e nella fase di ripresa. Nella prima parte dell’anno abbiamo continuato con decisione a fare la nostra parte per aiutare il tessuto economico e sociale a superare questo delicato momento con una crescita dei prestiti di gran lunga superiore rispetto al sistema. Ci siamo impegnati fattivamente a tutelare e valorizzare i risparmi delle famiglie con una consulenza attenta al mutevole contesto di mercato. Abbiamo sostenuto le imprese accompagnandole nella trasformazione digitale che è un imprescindibile elemento di competitività, semplificando al contempo le dinamiche di interazione con la banca. Continueremo nei prossimi mesi con investimenti sulle persone, sulla formazione e sulla digitalizzazione proseguendo il nostro percorso di sviluppo orientato alla sostenibilità del modello di business”, ha commentato il direttore generale di Credem Nazzareno Gregori.

Nella giornata di ieri il Consiglio di Amministrazione di Credem presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 202.

L’utile netto consolidato a 136,4 milioni di euro in crescita del 75,1% rispetto a giugno 2020 dopo aver spesato 23,9 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà e 16,8 milioni di euro di oneri di integrazione con la Cassa di Risparmio di Cento. Il Roe annualizzato si attesta a 8,8%. Il cost/income(16), nonostante la crisi economica, grazie alle iniziative di efficientamento poste in atto, risulta in leggero calo al 60,2% rispetto al 60,3% di fine primo semestre 2020.

Nel corso del semestre sono stati acquisiti oltre 45 mila nuovi clienti e la raccolta complessiva da clientela è cresciuta del 15,5% rispetto a giugno 2020 a 83,7 miliardi di euro, con la raccolta diretta da clientela in aumento del 17,5% a 32,1 miliardi di euro. La raccolta assicurativa si attesta a 8,2 miliardi di euro (+12,3% rispetto al primo semestre del 2020) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono i 35,8 milioni di euro (+8,6%).

Le reti commerciali della banca, costituite da 499 tra filiali, centri imprese e strutture di assistenza alle piccole attività (centri small business), hanno raggiunto 47,2 miliardi di euro di raccolta (+16,1% a/a) e 23,3 miliardi di euro di prestiti (+7,1% a/a). All’interno della struttura distributiva la rete dei consulenti finanziari (oltre 530 professionisti) ha raggiunto 7,7 miliardi di euro di raccolta (+23,3% a/a) e circa 800 milioni di euro di prestiti (+26% a/a).

Forte spinta anche per l’innovazione e il digitale: sono stati realizzati 32,5 milioni di operazioni sui canali digitali (90,5% del totale) con oltre 600 mila interazioni a distanza tramite il servizio clienti (mail, chat e messaggi) e 14 milioni di visite al sito credem.it; significativi investimenti per la costante evoluzione delle procedure informatiche interne per confermare l’eccellenza dei livelli di servizio e delle performance del sistema IT aziendale; raggiunto il 90% di dematerializzazione dei processi operativi interni precedentemente basati sullo scambio di documentazione cartacea.

“Il sistema bancario ha dimostrato di svolgere un ruolo fondamentale nel supportare il Paese durante la pandemia e nella fase di ripresa. Nella prima parte dell’anno abbiamo continuato con decisione a fare la nostra parte per aiutare il tessuto economico e sociale a superare questo delicato momento con una crescita dei prestiti di gran lunga superiore rispetto al sistema. Ci siamo impegnati fattivamente a tutelare e valorizzare i risparmi delle famiglie con una consulenza attenta al mutevole contesto di mercato. Abbiamo sostenuto le imprese accompagnandole nella trasformazione digitale che è un imprescindibile elemento di competitività, semplificando al contempo le dinamiche di interazione con la banca. Continueremo nei prossimi mesi con investimenti sulle persone, sulla formazione e sulla digitalizzazione proseguendo il nostro percorso di sviluppo orientato alla sostenibilità del modello di business”, ha commentato il direttore generale di Credem Nazzareno Gregori.

Latest News

I più letti