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domenica 22 Maggio 2022

Bper vola a Piazza Affari dopo i risultati degli utili netti

Milano – Effervescente BPER, che scambia in vetta al paniere del FTSE MIB, con una performance decisamente positiva del 10,88%. A sostenere il titolo concorrono i solidi risultati presentati la vigilia e l’attesa per il nuovo piano a giugno, che potrebbe portare con sé novità sul futuro della banca. Nel frattempo è arrivato anche qualche giudizio positivo dagli analisti, come Barclays che conferma un equal weight e indica un TP di 1,80 euro. Il confronto del titolo con il FTSE MIB, su base settimanale, mostra la maggiore forza relativa dell’istituto di credito emiliano rispetto all’indice, evidenziando la concreta appetibilità del titolo da parte dei compratori.

Il contesto tecnico generale evidenzia implicazioni ribassiste in via di rafforzamento per BPER, con sollecitazioni negative tali da forzare i livelli verso l’area di supporto stimata a 1,596 Euro. Contrariamente alle attese, invece, sollecitazioni rialziste potrebbero spingere i prezzi fino a quota 1,733 dove staziona un importante livello di resistenza. Il dominio dei ribassisti alimenta attese negative per la prossima sessione con target potenziale posto a quota 1,504.

Ieri Bper ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di 112,7 milioni di euro. Il margine di interesse si attesta a 376,4 milioni, in crescita del 9,6% rispetto al primo trimestre 2021. “Il primo trimestre dell’anno è stato purtroppo caratterizzato dallo scoppio a fine febbraio della guerra in Ucraina a seguito dell’invasione russa, con pesanti ripercussioni umanitarie, sociali ed economiche. Il quadro è stato ulteriormente aggravato da crescenti pressioni inflazionistiche, che rischiano di impattare pesantemente il tessuto produttivo nazionale e i consumi delle famiglie. In tale contesto i risultati del primo trimestre della Banca hanno evidenziato una redditività in forte crescita”. Il commento dell’amministratore delegato Piero Luigi Montani sull’utile netto di periodo pari a 112,7 milioni di euro, dopo aver spesato 45,7 milioni di euro relativi al contributo al Single Resolution Fund.

L’attuale contesto di mercato, “caratterizzato da un’elevata incertezza e crescenti pressioni inflazionistiche, ci pone davanti a nuove sfide – ha aggiunto -, che il Gruppo Bper saprà affrontare efficacemente grazie ai progressi compiuti sul fronte della generazione dei ricavi, alla solida posizione patrimoniale e di liquidità e ai significativi miglioramenti raggiunti nell’ambito della qualità del credito. Tali aspetti saranno inoltre ulteriormente rafforzati con le azioni e le misure previste dal nuovo Piano Industriale che sarà presentato al mercato nel corso del mese di giugno”.

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