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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, Piazza Affari chiude sotto la parità. Ferrari frena dopo i conti

La prima seduta di agosto finisce sopra la parità per i listini europei, tranne Piazza Affari che chiude a -0,04% a 25351.60 punti; a pesare la continua diatriba per la questione Unicredit-Mps. Le migliori della giornata si confermano Madrid, con Ibex 35 che segna + 0,96% a 8758.70 e Parigi, con il Cac 40 al rialzo dello 0,95% a 6675.90. In positivo anche Francoforte (+0,16% a 15568.73) e Londra (+0,70% a 7081.73).

Anche Wall Street procede bene, grazie anche le solide performance delle trimestrali. Alle ore 18.00 italiane, il Nasdaq è il migliore (+0,16%) mentre l’S&P segna +0,02% e il Dow Jones -0,01%.

Oggi sono usciti i dati del Pmi manifatturiero, che nella zona euro è sceso al minimo da quattro mesi a 62,8. Tuttavia, questo risultato rimane più alto rispetto a qualsiasi dato antecedente aprile 2021 nei 24 anni di storia dell’indagine. L’unico Paese in controtendenza è la Germania, dove invece l’Indice è salito a luglio a 65,9, in aumento dal 65,1 di giugno.

Sul fronte dell’obbligazionario i rendimenti trovino nuovi minimi, con il Btp 2031 a 0,576%. Spread a 101 punti base. Oltreoceano, il tasso del Treasury perde il 5,38% e si porta sotto l’1,2% a 1,172%.

Per le commodities, l’oro è poco mosso ai 1.819 dollari l’oncia (+0,02%), mentre il petrolio per oltre il 3%: il Wti scende a quota 71,44 dollari al barile (-3,39%), mentre il Brent in flessione del 2,90% a 73,22.

Sul fronte valutario, l’euro rimane abbastanza fermo a +0,04% sul dollaro a 1.1871, mentre si mostra più deciso nei confronti della sterlina, con +0,28% a 0.8551; il biglietto verde scivola dello 0,42% nei confronti dello yen a 109.21, mentre guadagna terreno con la moneta britannica con +0,18% a 0.7203.

In una Piazza Affari con il broncio in serata, finisce la corsa in positivo Diasorin (+3% a 176.45), seguita da Leonardo (+2,29% a 6.788) e Azimut (+1,93% a 22,14). In profondo rosso invece Finecobank, con -2,08% a 14.8 e Unicredit con -1,96% a 9.91. Anche Ferrari sul podio dei “perdenti”, dove lascia l’1,88% a 180.4, dopo la pubblicazione della trimestrale, che ha visto gli utili raggiungere quota 206 milioni contro il 9 milioni dello stesso periodo del 2020. Nonostante i risultati siano stati nel complesso positivi, i conti sono ancora al vaglio degli analisti.

La prima seduta di agosto finisce sopra la parità per i listini europei, tranne Piazza Affari che chiude a -0,04% a 25351.60 punti; a pesare la continua diatriba per la questione Unicredit-Mps. Le migliori della giornata si confermano Madrid, con Ibex 35 che segna + 0,96% a 8758.70 e Parigi, con il Cac 40 al rialzo dello 0,95% a 6675.90. In positivo anche Francoforte (+0,16% a 15568.73) e Londra (+0,70% a 7081.73).

Anche Wall Street procede bene, grazie anche le solide performance delle trimestrali. Alle ore 18.00 italiane, il Nasdaq è il migliore (+0,16%) mentre l’S&P segna +0,02% e il Dow Jones -0,01%.

Oggi sono usciti i dati del Pmi manifatturiero, che nella zona euro è sceso al minimo da quattro mesi a 62,8. Tuttavia, questo risultato rimane più alto rispetto a qualsiasi dato antecedente aprile 2021 nei 24 anni di storia dell’indagine. L’unico Paese in controtendenza è la Germania, dove invece l’Indice è salito a luglio a 65,9, in aumento dal 65,1 di giugno.

Sul fronte dell’obbligazionario i rendimenti trovino nuovi minimi, con il Btp 2031 a 0,576%. Spread a 101 punti base. Oltreoceano, il tasso del Treasury perde il 5,38% e si porta sotto l’1,2% a 1,172%.

Per le commodities, l’oro è poco mosso ai 1.819 dollari l’oncia (+0,02%), mentre il petrolio per oltre il 3%: il Wti scende a quota 71,44 dollari al barile (-3,39%), mentre il Brent in flessione del 2,90% a 73,22.

Sul fronte valutario, l’euro rimane abbastanza fermo a +0,04% sul dollaro a 1.1871, mentre si mostra più deciso nei confronti della sterlina, con +0,28% a 0.8551; il biglietto verde scivola dello 0,42% nei confronti dello yen a 109.21, mentre guadagna terreno con la moneta britannica con +0,18% a 0.7203.

In una Piazza Affari con il broncio in serata, finisce la corsa in positivo Diasorin (+3% a 176.45), seguita da Leonardo (+2,29% a 6.788) e Azimut (+1,93% a 22,14). In profondo rosso invece Finecobank, con -2,08% a 14.8 e Unicredit con -1,96% a 9.91. Anche Ferrari sul podio dei “perdenti”, dove lascia l’1,88% a 180.4, dopo la pubblicazione della trimestrale, che ha visto gli utili raggiungere quota 206 milioni contro il 9 milioni dello stesso periodo del 2020. Nonostante i risultati siano stati nel complesso positivi, i conti sono ancora al vaglio degli analisti.

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