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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, listini europei si muovono in territorio positivo. Wall Street altalenante

La giornata si chiude con i listini europei in territorio positivo: Milano segna un rialzo dello 0,24% a quota 26201.20 punti, seguita da Francoforte (+0,16% a 15770.710 punti) e Parigi (+0,10% a 6820.21 punti). Chiude in netta positività il Ftse100 a +0,40% a 7161.05 punti, così come Amsterdam, che vede un rialzo dello 0,43% a 775.12 punti e Madrid con Ibex 35 a +0,37% a 8899.00 punti.

Per quanto riguarda le aspettative economiche di ZEW per la Germania, queste scendono nell’attuale sondaggio da agosto 2021 di 22,9 punti a un nuovo valore di 40,4 punti dai 63,3 precedenti. Questo è il terzo calo da maggio ed è ancora più notevole rispetto al mese precedente.

Wall Street si mostra invece un po’ altalenante: il Dow Jones segna un modesto rialzo dello 0,43% a 35252.47 punti insieme all’S&P che segna il +0,19% a 4440.54 punti, mentre il Nasdaq perde lo 0,39% a 14802.72 punti. L’andamento indeciso potrebbe essere influenzato anche dai dati sulla produttività. Nel 2° trimestre del 2021 la produttività del settore non agricolo in USA è aumentata su base trimestrale del 2,3%, dopo il +4,3% precedente (dato rivisto da +5,4%), risultando tuttavia peggiore delle attese degli analisti che erano per un +3,5%. Dal secondo trimestre del 2020 al secondo trimestre del 2021, la produttività è aumentata dell’1,9%

Inoltre, anche se la votazione è ancora in corso, il piano infrastrutturale da 1.000 miliardi di dollari ha già ottenuto un numero sufficiente di voti per essere approvato dal Senato statunitense. Il piano, fortemente voluto dal presidente Joe Biden, prevede 550 milioni di dollari in nuove spese per trasporti, banda larga e utilities.

In questo contesto, il rendimento del Treasury sale dell’1,66% e si porta a 1,339%, mentre quello del Bund è stabile a -0,458% (-0,11%). Lo spread scende a quota 100 punti base. L’oro rimane a 1.728 dollari l’oncia, mentre recupera almeno parzialmente il petrolio: il Wti torna a quota 68,53 dollari al barile (+3,08%) e il Brent sale a 70,89 dollari (+2,68%).

Sul fronte delle valute, il dollaro guadagna lo 0,12% sull’euro e scambia a 1,1723, in scia delle pressioni della Fed verso un possibile tapering; la moneta unica si mostra debole anche nei confronti della sterlina (-0,02%) e scambia a 0.8473. Il biglietto verde in forma sullo yen (+0,32%), dove scambia a 110.57.

A Piazza Affari in vetta Saipem, che segna +2,61% a 2.041 euro, seguito da Moncler (+2,41% a 61.2 euro) e Cnh Industrial (+1,67% a 14.58 euro).

Chiudono in negativo invece Banco Bpm (-0,84% a 2.724 euro), seguita a ruota da Nexi (-0,8% a 17.42 euro) Bper Banca (-0,39% a 1.797 euro) e Hera (-0,36% a 3.582 euro).

La giornata si chiude con i listini europei in territorio positivo: Milano segna un rialzo dello 0,24% a quota 26201.20 punti, seguita da Francoforte (+0,16% a 15770.710 punti) e Parigi (+0,10% a 6820.21 punti). Chiude in netta positività il Ftse100 a +0,40% a 7161.05 punti, così come Amsterdam, che vede un rialzo dello 0,43% a 775.12 punti e Madrid con Ibex 35 a +0,37% a 8899.00 punti.

Per quanto riguarda le aspettative economiche di ZEW per la Germania, queste scendono nell’attuale sondaggio da agosto 2021 di 22,9 punti a un nuovo valore di 40,4 punti dai 63,3 precedenti. Questo è il terzo calo da maggio ed è ancora più notevole rispetto al mese precedente.

Wall Street si mostra invece un po’ altalenante: il Dow Jones segna un modesto rialzo dello 0,43% a 35252.47 punti insieme all’S&P che segna il +0,19% a 4440.54 punti, mentre il Nasdaq perde lo 0,39% a 14802.72 punti. L’andamento indeciso potrebbe essere influenzato anche dai dati sulla produttività. Nel 2° trimestre del 2021 la produttività del settore non agricolo in USA è aumentata su base trimestrale del 2,3%, dopo il +4,3% precedente (dato rivisto da +5,4%), risultando tuttavia peggiore delle attese degli analisti che erano per un +3,5%. Dal secondo trimestre del 2020 al secondo trimestre del 2021, la produttività è aumentata dell’1,9%

Inoltre, anche se la votazione è ancora in corso, il piano infrastrutturale da 1.000 miliardi di dollari ha già ottenuto un numero sufficiente di voti per essere approvato dal Senato statunitense. Il piano, fortemente voluto dal presidente Joe Biden, prevede 550 milioni di dollari in nuove spese per trasporti, banda larga e utilities.

In questo contesto, il rendimento del Treasury sale dell’1,66% e si porta a 1,339%, mentre quello del Bund è stabile a -0,458% (-0,11%). Lo spread scende a quota 100 punti base. L’oro rimane a 1.728 dollari l’oncia, mentre recupera almeno parzialmente il petrolio: il Wti torna a quota 68,53 dollari al barile (+3,08%) e il Brent sale a 70,89 dollari (+2,68%).

Sul fronte delle valute, il dollaro guadagna lo 0,12% sull’euro e scambia a 1,1723, in scia delle pressioni della Fed verso un possibile tapering; la moneta unica si mostra debole anche nei confronti della sterlina (-0,02%) e scambia a 0.8473. Il biglietto verde in forma sullo yen (+0,32%), dove scambia a 110.57.

A Piazza Affari in vetta Saipem, che segna +2,61% a 2.041 euro, seguito da Moncler (+2,41% a 61.2 euro) e Cnh Industrial (+1,67% a 14.58 euro).

Chiudono in negativo invece Banco Bpm (-0,84% a 2.724 euro), seguita a ruota da Nexi (-0,8% a 17.42 euro) Bper Banca (-0,39% a 1.797 euro) e Hera (-0,36% a 3.582 euro).

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