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lunedì, Settembre 20, 2021

Borsa, mercati europei in avvio debole. Cina in frenata

I mercati partono decisamente in sottotono: (alle ore 10.00), il Ftse Mib perde lo 0,10% a 26000.49 punti, il Cac40 è in flessione dello 0,09% a 6646.69 punti, mentre il Dax è fermo (- 0,00%) a 15722.730 punti. Negativi anche Ibex35 (-0,32% a 8752.20 punti) e Ftse 100, che perde lo 0,06% a 7030.15 punti. Positivo solo Aex (+0,20% a 799.33 punti).

I future di Wall Street si mostrano in leggero rialzo (+0,16% il Dow Jones e +0,18% l’S&P500).

Lo spread Btp/Bund resta sotto quota 100, al minimo da un mese, a 99,63 punti base con il rendimento del Btp decennale in aumento allo 0,667%. Sale all’1,284% anche il rendimento del Treasury a 10 anni. 

L’azionario nipponico ha ritracciato dai massimi di tre decenni raggiunti nella sessione precedente, con gli investitori che hanno monetizzato i guadagni dopo il forte rally delle ultime due settimane e i timori di nuove normative cinesi che hanno pesato sul gruppo SoftBank 9984 e sui titoli immobiliari. Il Nikkei è sceso dello 0,52% a 30.511,71. Ieri, l’indice ha superato il picco di febbraio raggiungendo 30.795,78, il livello più alto dall’agosto 1990. In calo il resto dei listini asiatici: Hang Seng ha chiuso a -1,67% a 25077.03 punti, Shanghai ha perso lo 0,17% a 3656.2231 punti e Schenzen è in flessione dello 0,61% a 14536.3136 punti.

Sul fronte commodities continua la crescita del greggio: il Wti guadagna lo 0,70% a 70,95 dollari al barile e il Brent fa +0,71% a 74,12 dollari al barile; l’oro invece scende dello 0,14%, ma resta sopra quota 1.800 dollari a 1.804 dollari l’oncia.

Nel valutario l’euro in leggera ripresa sul dollaro (+0,14%) e scambia a 1,1818, mentre è fermo con la sterlina (-0,01%) dove scambia a 0.8542. Il dollaro debole sullo yen (-0,23%), dove scambia a 109.438, mentre è in rialzo la sterlina (+0,23%) sul biglietto verde e scambia a 1.3834.

A Piazza Affari inzia bene la giornata Stellantis (+1,58%), Stmicroelectronics (+1,11%), Mediobanca (+0,9%) e Poste Italiane (+0,87%).

Negativi invece Moncler (-1,87%), A2A (-1,67%) e Enel (-1,53%).

I mercati partono decisamente in sottotono: (alle ore 10.00), il Ftse Mib perde lo 0,10% a 26000.49 punti, il Cac40 è in flessione dello 0,09% a 6646.69 punti, mentre il Dax è fermo (- 0,00%) a 15722.730 punti. Negativi anche Ibex35 (-0,32% a 8752.20 punti) e Ftse 100, che perde lo 0,06% a 7030.15 punti. Positivo solo Aex (+0,20% a 799.33 punti).

I future di Wall Street si mostrano in leggero rialzo (+0,16% il Dow Jones e +0,18% l’S&P500).

Lo spread Btp/Bund resta sotto quota 100, al minimo da un mese, a 99,63 punti base con il rendimento del Btp decennale in aumento allo 0,667%. Sale all’1,284% anche il rendimento del Treasury a 10 anni. 

L’azionario nipponico ha ritracciato dai massimi di tre decenni raggiunti nella sessione precedente, con gli investitori che hanno monetizzato i guadagni dopo il forte rally delle ultime due settimane e i timori di nuove normative cinesi che hanno pesato sul gruppo SoftBank 9984 e sui titoli immobiliari. Il Nikkei è sceso dello 0,52% a 30.511,71. Ieri, l’indice ha superato il picco di febbraio raggiungendo 30.795,78, il livello più alto dall’agosto 1990. In calo il resto dei listini asiatici: Hang Seng ha chiuso a -1,67% a 25077.03 punti, Shanghai ha perso lo 0,17% a 3656.2231 punti e Schenzen è in flessione dello 0,61% a 14536.3136 punti.

Sul fronte commodities continua la crescita del greggio: il Wti guadagna lo 0,70% a 70,95 dollari al barile e il Brent fa +0,71% a 74,12 dollari al barile; l’oro invece scende dello 0,14%, ma resta sopra quota 1.800 dollari a 1.804 dollari l’oncia.

Nel valutario l’euro in leggera ripresa sul dollaro (+0,14%) e scambia a 1,1818, mentre è fermo con la sterlina (-0,01%) dove scambia a 0.8542. Il dollaro debole sullo yen (-0,23%), dove scambia a 109.438, mentre è in rialzo la sterlina (+0,23%) sul biglietto verde e scambia a 1.3834.

A Piazza Affari inzia bene la giornata Stellantis (+1,58%), Stmicroelectronics (+1,11%), Mediobanca (+0,9%) e Poste Italiane (+0,87%).

Negativi invece Moncler (-1,87%), A2A (-1,67%) e Enel (-1,53%).

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