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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, listini europei iniziano in rosso. Tokyo quarta seduta al ribasso

L’Europa inizia la giornata con il colore rosso: (Alle ore 10.00) il Ftse Mib segna -0,84% a 26225.50 punti, il Dax -0,42% a 15858.730 punti e il Cac40 -0,48% a 6806.05 punti. Discesa netta per Ibex35 che perde lo 0,74% a 8860.50 punti mentre l’Aex lo -0,29% a 767.5 punti). In negativo anche il Ftse 100 in flessione dello 0,15% a 7143.23 punti.

A preoccupare i listini sicuramente le tensioni geopolitiche causate dalla presa dell’Afghanistan da parte dei talebani che avrebbero annunciato “un’amnistia generale”, esortando la popolazione afgana a “riprendere la vita quotidiana in totale fiducia”. Il leader dei talebani, Amir Khan Muttaqi, sarebbe a Kabul per negoziare con altri esponenti politici per la formazione di un nuovo governo “inclusivo” con conseguente ritorno alla normalità nel Paese. Queste le loro dichiarazioni ma le notizie che arrivano dalla popolazione autoctona sono totalmente differenti e molto più allarmanti.

Le piazze azionarie europee hanno seguito i listini asiatici, che hanno chiuso in profondo rosso: Shenzhen ha perso lo 2,33% a 14350.6479 punti, così come Hang Seng, in flessione dello -1,82% a 25705.40 punti. Shanghai in caduta libera con -2,00% a 3446.9759 punti. L’azionario giapponese ha chiuso al ribasso per la quarta sessione consecutiva, con i timori per la variante Delta del coronavirus a rapida diffusione: il Nikkei ha difatti chiuso a -0,36%, a 27424.47 punti.

Negli Stati Uniti c’è grande attesa per l’intervento di questa sera del governatore della Fed, Jerome Powell, che potrebbe dare indicazioni sulle tempistiche del tapering da parte della Banca centrale americana.

Sul fronte delle commodities, in rosso anche il prezzo del greggio: il contratto scadenza settembre sul Wti scivola dello 0,64% a 66,86 dollari al barile e quello a ottobre sul Brent dello 0,62% a 69,08 dollari al barile. Sale invece l’oro a +0,18% a 1.793 dollari l’oncia. Lo spread Btp-Bund a 103 punti base, T-Bond decennale all’1,243%.

Nel valutario la moneta unica poco mossa nei confronti del dollaro e scambia a 1.1780 (+0,03%): meglio il crosso con sterlina, dove scambia a 0,8533 (+0,47%). Il dollaro in leggera ascesa nei confronti dello yen dove scambia a 109.32 (+0,11%). Perde terreno la sterlina sul biglietto a verde a -0,23% e scambia a 1.3809.

Piazza Affari un po’ fiacca, vede in leggero rialzo Banca Generali dello 0,54% a 37.02 euro, seguita da Inwit (+0,1% a 9.864 euro) e Diasorin (+0,2% a 179.35 euro). Iniziano la giornata in negativo Pirelli (-1,81% a 5.326 euro), Stellantis (-1,66% a 18.038  euro) e Bper Banca (-1,63% a 1.7755 euro).

L’Europa inizia la giornata con il colore rosso: (Alle ore 10.00) il Ftse Mib segna -0,84% a 26225.50 punti, il Dax -0,42% a 15858.730 punti e il Cac40 -0,48% a 6806.05 punti. Discesa netta per Ibex35 che perde lo 0,74% a 8860.50 punti mentre l’Aex lo -0,29% a 767.5 punti). In negativo anche il Ftse 100 in flessione dello 0,15% a 7143.23 punti.

A preoccupare i listini sicuramente le tensioni geopolitiche causate dalla presa dell’Afghanistan da parte dei talebani che avrebbero annunciato “un’amnistia generale”, esortando la popolazione afgana a “riprendere la vita quotidiana in totale fiducia”. Il leader dei talebani, Amir Khan Muttaqi, sarebbe a Kabul per negoziare con altri esponenti politici per la formazione di un nuovo governo “inclusivo” con conseguente ritorno alla normalità nel Paese. Queste le loro dichiarazioni ma le notizie che arrivano dalla popolazione autoctona sono totalmente differenti e molto più allarmanti.

Le piazze azionarie europee hanno seguito i listini asiatici, che hanno chiuso in profondo rosso: Shenzhen ha perso lo 2,33% a 14350.6479 punti, così come Hang Seng, in flessione dello -1,82% a 25705.40 punti. Shanghai in caduta libera con -2,00% a 3446.9759 punti. L’azionario giapponese ha chiuso al ribasso per la quarta sessione consecutiva, con i timori per la variante Delta del coronavirus a rapida diffusione: il Nikkei ha difatti chiuso a -0,36%, a 27424.47 punti.

Negli Stati Uniti c’è grande attesa per l’intervento di questa sera del governatore della Fed, Jerome Powell, che potrebbe dare indicazioni sulle tempistiche del tapering da parte della Banca centrale americana.

Sul fronte delle commodities, in rosso anche il prezzo del greggio: il contratto scadenza settembre sul Wti scivola dello 0,64% a 66,86 dollari al barile e quello a ottobre sul Brent dello 0,62% a 69,08 dollari al barile. Sale invece l’oro a +0,18% a 1.793 dollari l’oncia. Lo spread Btp-Bund a 103 punti base, T-Bond decennale all’1,243%.

Nel valutario la moneta unica poco mossa nei confronti del dollaro e scambia a 1.1780 (+0,03%): meglio il crosso con sterlina, dove scambia a 0,8533 (+0,47%). Il dollaro in leggera ascesa nei confronti dello yen dove scambia a 109.32 (+0,11%). Perde terreno la sterlina sul biglietto a verde a -0,23% e scambia a 1.3809.

Piazza Affari un po’ fiacca, vede in leggero rialzo Banca Generali dello 0,54% a 37.02 euro, seguita da Inwit (+0,1% a 9.864 euro) e Diasorin (+0,2% a 179.35 euro). Iniziano la giornata in negativo Pirelli (-1,81% a 5.326 euro), Stellantis (-1,66% a 18.038  euro) e Bper Banca (-1,63% a 1.7755 euro).

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