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martedì, Settembre 21, 2021

BMW, la carenza di chip rimarrà per altri 6-12 mesi

BMW prevede che le catene di approvvigionamento di chip rimarranno in difficoltà fino al 2022, frantumando le speranza di una fine imminente dell’infausta carenza di semiconduttori.

Da diverse settimane semiconduttori e chip sono letteralmente introvabili, questo perché la domanda supera di gran lunga l’offerta, rallentata dalla chiusura di alcuni impianti dei principali fornitori, Malesia in primis, per vari focolai di Covid-19.

“Mi aspetto che la rigidità generale delle catene di approvvigionamento continuerà nei prossimi 6-12 mesi”, ha affermato oggi al salone dell’auto IAA di Monaco, l’amministratore delegato Oliver Zipse.

Tuttavia, il ceo di BMW, che come altri dirigenti del settore automobilistico sta combattendo una produzione inferiore a causa della mancanza di semiconduttori, ha anche affermato di non aver riscontrato problemi a lungo termine.

BMW Group ha quasi raddoppiato gli ordini (che ammontano ora a 22,36 miliardi di euro) per le batterie delle sue auto elettriche, sulla base di un aumento della domanda previsto per i veicoli green. Difatti, nei prossimi dieci anni circa, l’azienda automobilistica tedesca intende mettere in circolazione circa dieci milioni di veicoli completamente elettrici e partire dal 2030, almeno la metà delle vendite globali del gruppo dovrebbe essere costituita da veicoli completamente elettrici.

BMW prevede che le catene di approvvigionamento di chip rimarranno in difficoltà fino al 2022, frantumando le speranza di una fine imminente dell’infausta carenza di semiconduttori.

Da diverse settimane semiconduttori e chip sono letteralmente introvabili, questo perché la domanda supera di gran lunga l’offerta, rallentata dalla chiusura di alcuni impianti dei principali fornitori, Malesia in primis, per vari focolai di Covid-19.

“Mi aspetto che la rigidità generale delle catene di approvvigionamento continuerà nei prossimi 6-12 mesi”, ha affermato oggi al salone dell’auto IAA di Monaco, l’amministratore delegato Oliver Zipse.

Tuttavia, il ceo di BMW, che come altri dirigenti del settore automobilistico sta combattendo una produzione inferiore a causa della mancanza di semiconduttori, ha anche affermato di non aver riscontrato problemi a lungo termine.

BMW Group ha quasi raddoppiato gli ordini (che ammontano ora a 22,36 miliardi di euro) per le batterie delle sue auto elettriche, sulla base di un aumento della domanda previsto per i veicoli green. Difatti, nei prossimi dieci anni circa, l’azienda automobilistica tedesca intende mettere in circolazione circa dieci milioni di veicoli completamente elettrici e partire dal 2030, almeno la metà delle vendite globali del gruppo dovrebbe essere costituita da veicoli completamente elettrici.

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