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lunedì, Settembre 20, 2021

Benzina, prezzi alla pompa più alti da novembre 2018. +300 euro a famiglia

Le nuove rilevazioni Mise sui prezzi dei carburanti alla pompa confermano la “mazzata” che si è abbattuta sugli italiani che si sono spostati in auto durante le vacanze estive. Lo afferma il Codacons, che sottolinea come i prezzi settimanali di benzina e gasolio, con 1,65 euro al litro la verde e 1,50 euro il diesel, risultino i più alti da novembre 2018.

Più nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,655 euro/litro (venerdì 1,653) con i diversi marchi compresi tra 1,645 e 1,660 euro/litro (no logo 1,647). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, va a 1,505 euro/litro (venerdì 1,503) con le compagnie posizionate tra 1,491 e 1,521 euro/litro (no logo 1,489).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato aumenta a 1,799 euro/litro (venerdì 1,798) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,736 e 1,863 euro/litro (no logo 1,700). La media del diesel va a 1,656 euro/litro (venerdì 1,655) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,589 e 1,727 euro/litro (no logo 1,545). Infine, il Gpl va da 0,696 a 0,718 (no logo 0,684).


La benzina costa oggi il 17,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre il gasolio è più caro del 16,7% – spiega il Codacons – Una maggiore spesa da +12,5 euro a pieno per la verde (+10,7 euro il diesel) e un aggravio su base annua, solo per i rifornimenti di carburante, pari in media a +300 euro a famiglia.


“L’andamento di benzina e gasolio ha prodotto una vera e propria mazzata sulle tasche degli italiani che, durante le vacanze estive, si sono spostati in auto lungo strade e autostrade per raggiungere le località di villeggiatura – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Gli effetti dell’andamento dei carburanti, purtroppo, si faranno sentire anche nelle prossime settimane, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio per una miriade di prodotti, ed in incremento delle tariffe di luce e gas per il periodo autunnale”.

Le nuove rilevazioni Mise sui prezzi dei carburanti alla pompa confermano la “mazzata” che si è abbattuta sugli italiani che si sono spostati in auto durante le vacanze estive. Lo afferma il Codacons, che sottolinea come i prezzi settimanali di benzina e gasolio, con 1,65 euro al litro la verde e 1,50 euro il diesel, risultino i più alti da novembre 2018.

Più nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,655 euro/litro (venerdì 1,653) con i diversi marchi compresi tra 1,645 e 1,660 euro/litro (no logo 1,647). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, va a 1,505 euro/litro (venerdì 1,503) con le compagnie posizionate tra 1,491 e 1,521 euro/litro (no logo 1,489).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato aumenta a 1,799 euro/litro (venerdì 1,798) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,736 e 1,863 euro/litro (no logo 1,700). La media del diesel va a 1,656 euro/litro (venerdì 1,655) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,589 e 1,727 euro/litro (no logo 1,545). Infine, il Gpl va da 0,696 a 0,718 (no logo 0,684).


La benzina costa oggi il 17,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre il gasolio è più caro del 16,7% – spiega il Codacons – Una maggiore spesa da +12,5 euro a pieno per la verde (+10,7 euro il diesel) e un aggravio su base annua, solo per i rifornimenti di carburante, pari in media a +300 euro a famiglia.


“L’andamento di benzina e gasolio ha prodotto una vera e propria mazzata sulle tasche degli italiani che, durante le vacanze estive, si sono spostati in auto lungo strade e autostrade per raggiungere le località di villeggiatura – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Gli effetti dell’andamento dei carburanti, purtroppo, si faranno sentire anche nelle prossime settimane, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio per una miriade di prodotti, ed in incremento delle tariffe di luce e gas per il periodo autunnale”.

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