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giovedì, Gennaio 27, 2022

Bankitalia, a novembre debito pubblico slitta sotto i 2.700 mld. Aumentano entrate tributarie

A novembre 2021 il debito pubblico è diminuito di €16 mld rispetto al mese precedente, risultando pari a €2.694,2 miliardi.

E’ quanto emerge dai dati diffusi dalla Banca d’Italia nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

Dopo i forti aumenti registrati nel 2020 e 2021 a causa delle spese legate alla pandemia di Covid-19, il debito pubblico italiano torna a scendere, anche se il dato resta comunque molto vicino al picco di 2.734 miliardi toccato ad agosto 2021.

La riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (25,2 miliardi, a 67,1) ha più che compensato il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (8,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi)”, spiega Bankitalia.

Alla fine di novembre la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 24,9% (0,4 punti percentuali in più rispetto al mese precedente), mentre la vita media residua del debito è aumentata leggermente a 7,7 anni.

Secondo il fascisolo, le entrate tributarie a novembre hanno registrato un aumento del 3,2% (+1,3 miliardi) attestandosi a 43,9 miliardi e portando il dato cumulato dei primi 11 mesi a 403,2 miliardi (+10,9%). L’aumento riflette l’effetto di alcuni fattori straordinari come lo slittamento al 2021 di alcune imposte di competenza dell’anno precedente, oltre a un più favorevole quadro macroeconomico.

Fonte: Finanza pubblica: fabbisogno e debito

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