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lunedì, Ottobre 18, 2021

Auto, mercato europeo in battuta d’arresto. Ancora colpa dei chip

A luglio 2021, il mercato europeo delle autovetture ha subito una significativa battuta d’arresto dopo quattro mesi di crescita accelerata, con le nuove immatricolazioni in calo del 23,2% a 823.949 unità.

I quattro principali mercati dell’UE hanno mostrato tendenze simili, registrando tutti forti perdite. La Francia ha visto il calo più marcato (-35,3%) a luglio, seguita da Spagna (-28,9%), Germania (-24,9%) e Italia (-19,2%). Nel mese di agosto, le immatricolazioni di auto in tutta l’Unione Europea sono diminuite del 19,1% – rispetto allo stesso mese dello scorso anno – per raggiungere 622.993 unità.

Per il secondo mese consecutivo, i maggiori mercati automobilistici hanno registrato cali a doppia cifra: Spagna (-28,9%), Italia (-27,3%), Germania (-23,0%) e Francia (-15,0%). Nei primi otto mesi del 2021, i volumi di vendita hanno registrato un aumento su base annua dell’11,2%, con un totale di 6,8 milioni di nuove autovetture.

Nonostante la debole performance dei mercati dell’UE durante i mesi estivi, i guadagni sostanziali all’inizio dell’anno hanno mantenuto la crescita cumulativa in territorio positivo. Di conseguenza, ciascuno dei quattro principali mercati ha registrato finora una crescita quest’anno: Italia (+30,9%), Francia (+12,8%), Spagna (+12,1%) e Germania (+2,5%).

Secondo il Centro Studi Promotor “per avere un quadro veritiero occorre fare il confronto tra il 2021 e il 2019, che è l’anno precedente la pandemia. Da questo confronto emerge che, rispetto allo stesso periodo del 2019, nel gennaio-agosto 2021 il mercato dell’auto nell’Europa Occidentale ha fatto registrare un calo del 24,4%, mentre alla fine del primo semestre di quest’anno il calo corrispondente era del 23%. In luglio e agosto vi è stato quindi un peggioramento che dovrebbe accentuarsi nei prossimi mesi per la crisi dei semiconduttori che ha determinato fermi nella produzione di molte case automobilistiche”.

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