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martedì, Settembre 21, 2021

Attacco hacker, rubati $600 mln di criptovalute alla piattaforma Poly Network

Un furto di circa $600 milioni di criptovalute: questo è accaduto alla piattaforma di finanza decentralizzata (ovvero un sistema finanziario che non prevede la presenza di intermediari centrali come le banche, ma che utilizza piuttosto gli smart contract basati sulla blockchain) Poly Network, specializzata nella connessione di diverse blockchain. Si tratterebbe del più grande attacco alla finanza decentralizzata (DeFi) della storia. A compiere l’atto degli hacker professionisti.

Attraverso una falla del sistema, i presunti hacker sarebbero sono penetrati in Poly Network e una volta trafugato il bottino, avrebbero inviato il denaro a tre altri indirizzi, ovvero dei conti bancari a cui sono associate le criptomonete acquistate e cedute.

I token sono stati valutati a circa $ 600 milioni prima dell’informazione del presunto hack, composto da oltre $ 270 milioni in ethereum, $ 250 milioni in Binance coin, $85 milioni in token di Usd Coin e $33 milioni in Tether.

La notizia è stata diffusa dalla stessa società in un tweet:

“Cari hacker – si legge – vogliamo stabilire una comunicazione con voi e invitarvi a restituire i beni hackerati. La quantità di denaro che avete hackerato è la più grande nella storia della DeFi. Le forze dell’ordine in ogni paese tratteranno questo caso come un grande crimine economico e voi sarete perseguiti. Sarebbe davvero molto imprudente per voi realizzare ulteriori transazioni. I soldi che avete rubato sono di migliaia di membri della comunità crypto. Dovreste parlare con noi per trovare una soluzione”.

L’azienda di cyber sicurezza SlowMist è intervenuta dichiarando che le email degli hacker sono state trovate – così come i loro ID, gli indirizzi IP e le impronte digitali usate per l’autentificazione sui dispositivi – ma anche che probabilmente l’attacco è stato organizzato da molto tempo e in modo scrupoloso.

Il presunto hack segna un duro colpo per i sostenitori della DeFi ed inoltre la carenza di protezioni per clienti e investitori in un mercato che è esploso negli ultimi tempi con solo una leggera supervisione da parte dei regolatori monetari. Secondo la società di analisi CipherTrace, nei primi sette mesi del 2021 gli attacchi informatici legati alla finanza decentralizzata avrebbero sottratto circa 361 milioni di dollari, quasi il triplo rispetto al valore registrato in tutto il 2020.

Un furto di circa $600 milioni di criptovalute: questo è accaduto alla piattaforma di finanza decentralizzata (ovvero un sistema finanziario che non prevede la presenza di intermediari centrali come le banche, ma che utilizza piuttosto gli smart contract basati sulla blockchain) Poly Network, specializzata nella connessione di diverse blockchain. Si tratterebbe del più grande attacco alla finanza decentralizzata (DeFi) della storia. A compiere l’atto degli hacker professionisti.

Attraverso una falla del sistema, i presunti hacker sarebbero sono penetrati in Poly Network e una volta trafugato il bottino, avrebbero inviato il denaro a tre altri indirizzi, ovvero dei conti bancari a cui sono associate le criptomonete acquistate e cedute.

I token sono stati valutati a circa $ 600 milioni prima dell’informazione del presunto hack, composto da oltre $ 270 milioni in ethereum, $ 250 milioni in Binance coin, $85 milioni in token di Usd Coin e $33 milioni in Tether.

La notizia è stata diffusa dalla stessa società in un tweet:

“Cari hacker – si legge – vogliamo stabilire una comunicazione con voi e invitarvi a restituire i beni hackerati. La quantità di denaro che avete hackerato è la più grande nella storia della DeFi. Le forze dell’ordine in ogni paese tratteranno questo caso come un grande crimine economico e voi sarete perseguiti. Sarebbe davvero molto imprudente per voi realizzare ulteriori transazioni. I soldi che avete rubato sono di migliaia di membri della comunità crypto. Dovreste parlare con noi per trovare una soluzione”.

L’azienda di cyber sicurezza SlowMist è intervenuta dichiarando che le email degli hacker sono state trovate – così come i loro ID, gli indirizzi IP e le impronte digitali usate per l’autentificazione sui dispositivi – ma anche che probabilmente l’attacco è stato organizzato da molto tempo e in modo scrupoloso.

Il presunto hack segna un duro colpo per i sostenitori della DeFi ed inoltre la carenza di protezioni per clienti e investitori in un mercato che è esploso negli ultimi tempi con solo una leggera supervisione da parte dei regolatori monetari. Secondo la società di analisi CipherTrace, nei primi sette mesi del 2021 gli attacchi informatici legati alla finanza decentralizzata avrebbero sottratto circa 361 milioni di dollari, quasi il triplo rispetto al valore registrato in tutto il 2020.

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