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domenica 22 Maggio 2022

Apple Pay, indagine Antitrust Ue per abuso posizione dominante

Bruxelles – La Commissione europea ha informato Apple, in una valutazione preliminare, di abuso di posizione dominante dei portafogli digitali (wallet) sui dispositivi Ios. La notiza era nell’aria, e già la scorsa settimana il Financial Times aveva anticipato l’apertura di indagini su Apple Pay. Per Bruxelles, Apple limita la concorrenza nel mercato dei portafogli digitali su Ios, limitando l’accesso a una tecnologia standard utilizzata per i pagamenti contactless con dispositivi mobili nei negozi (Nfc).

La Commissione contesta a Cupertino la decisione di impedire agli sviluppatori di app di portafogli digitali di accedere all’hardware e al software necessari (“input Nfc”) sui propri dispositivi, a vantaggio appunto del suo Apple Pay. “I pagamenti mobile svolgono un ruolo in rapida crescita nella nostra economia digitale. È importante per l’integrazione dei mercati dei pagamenti europei che i consumatori beneficino di un panorama dei pagamenti competitivo e innovativo”, ha spiegato la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, che ha delega alla Concorrenza. “Abbiamo indicazioni che Apple abbia limitato l’accesso di terze parti alla tecnologia chiave necessaria per sviluppare soluzioni di portafoglio mobile rivali sui dispositivi Apple”.

“Nella nostra comunicazione degli addebiti, abbiamo rilevato in via preliminare che Apple potrebbe aver limitato la concorrenza, a vantaggio della propria soluzione Apple Pay. Se confermato, tale condotta sarebbe illegale secondo le nostre regole di concorrenza”, ha concluso. Apple Pay “è una delle molte opzioni per effettuare pagamenti”. Così Apple risponde all’accusa di abuso di posizione dominante da parte dell’Antitrust Ue. L’azienda di Cupertino assicura che “collaborerà con la Ue” e osserva che Apple Pay “centra gli standard per la sicurezza e la privacy”.

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