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lunedì 8 Agosto 2022

Anche Bank of England alza i tassi (+1’1,75%) e vede una lunga recessione, caduta Pil oltre -2%

Londra – Come da attese, il Comitato di politica monetaria (MPC) della Banca d’Inghilterra ha aumentato i tassi di interesse di 50 punti base, portando il costo del denaro a quota 1,75%. Nella riunione terminata il 3 agosto 2022, l’MPC ha votato con una maggioranza di 8-1 per aumentare il tasso bancario di 0,5 punti percentuali, mentre un membro avrebbe preferito aumentare il tasso bancario di 0,25 punti percentuali, all’1,5%. Quello approvato oggi è il più grande singolo aumento dei tassi dal 1995, attuato nel tentativo di frenare l’inflazione galoppante.

“L’inflazione dovrebbe aumentare più del previsto nel rapporto di maggio, dal 9,4% di giugno a poco più del 13% nel quarto trimestre del 2022, e rimanere a livelli molto elevati per gran parte del 2023, prima di scendere all’obiettivo del 2% due anni a venire”, si legge nello statement della Bank of England. L’istituzione guidata da Andrew Bailey prevede che il Regno Unito entrerà in recessione a partire dal quarto trimestre di quest’anno. Il reddito reale delle famiglie al netto delle imposte dovrebbe diminuire drasticamente nel 2022 e nel 2023, mentre la crescita dei consumi diventa negativa.

“L’MPC intraprenderà le azioni necessarie per riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% in modo sostenibile nel medio termine, in linea con il suo mandato – viene spiegato – La politica non è su un percorso prestabilito. Il Comitato, come sempre, valuterà e deciderà il livello appropriato del tasso bancario ad ogni riunione. L’entità, il ritmo e la tempistica di eventuali ulteriori variazioni del tasso bancario rifletteranno la valutazione del Comitato sulle prospettive economiche e le pressioni inflazionistiche. Il Comitato sarà particolarmente attento alle indicazioni di pressioni inflazionistiche più persistenti e, se necessario, agirà con forza in risposta”.

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