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lunedì 30 Gennaio 2023

AdR, il rilancio dell’Italia decolla dagli aeroporti

Roma – Innovazione, sostenibilità e intermodalità: sono queste le principali sfide per gli aeroporti pronti a sostenere il rilancio socio-economico e culturale del Paese. “Il PIL italiano è rappresentato per quasi un quinto da trasporto aereo e turismo. Con la volontà di sostenere il rilancio socio-economico e culturale del Paese, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di ripartenza e di transizione verso un’economia più sostenibile, il sistema aeroportuale italiano ha previsto, nel periodo 2022-2026, investimenti per oltre 3 miliardi di euro che mirano a favorire lo sviluppo sostenibile degli scali, con effetti ed impatti espansivi e positivi su PIL ed occupazione, stimata in oltre 22 mila lavoratori in più”. Lo ha detto il presidente di AdR, Claudio De Vincenti, partecipando a “Lo sviluppo infrastrutturale del paese. Le scelte del mondo economico”, evento organizzato da Unioncamere e Uniontrasporti sul tema delle infrastrutture, degli investimenti, delle esigenze logistiche delle imprese in programma oggi e domani a Roma. “Per un Paese con la vocazione turistica dell’Italia, in un contesto in cui la connettività internazionale rappresenta un fattore di competitività essenziale, gli aeroporti rappresentano, ancor più rispetto ad altri Paesi, un essenziale motore di sviluppo”, ha aggiunto.

De Vincenti ha anche spiegato come l’obiettivo sia “garantire sotto ogni fronte, a partire da quello dello sviluppo infrastrutturale, che il ruolo di Fiumicino come porta di accesso del Mondo verso l’Italia sia a prova di futuro. E proprio in quest’ottica – spiega ancora – in vista del Giubileo 2025, disporremo di un complesso di aerostazioni e moli completamente rinnovato”. “Previsti importanti investimenti nel Terminal 1 di Fiumicino, con un significativo ampliamento degli spazi a disposizione dei passeggeri su più livelli, nuovi moli, come il Molo A, inaugurato a maggio 2022 alla presenza del Presidente della Repubblica, nonché l’ammodernamento di tutte le aerostazioni e di tutti i moli dell’aeroporto di Fiumicino (completo rimodernamento del Terminal 3 e dell’ex Molo D) al fine di poter servire al meglio il flusso di passeggeri che giungerà a Roma contestualmente all’evento, mantenendo standard di eccellenza e facendo sì che Fiumicino funga come biglietto da visita del Paese, nell’ambito di un dialogo costante e costruttivo con le nostre istituzioni”.

Sempre in vista del Giubileo, De Vincenti ha voluto sottolineare come AdR si stia attivando per offrire ai flussi turistici internazionali e ai cittadini italiani, una serie di nuovi servizi e modalità di trasporto sotto il segno di innovazione e sviluppo sostenibile. “Adr sta lavorando con FS a nuovi collegamenti ferroviari tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino e nuovi collegamenti per l’alta velocità, in una logica di sviluppo dell’intermodalità. In questo quadro è importante anche lo sviluppo dell’Advanced Air Mobility: lo scorso ottobre abbiamo inaugurato il primo “Testing Vertiport” in Italia e, insieme ai nostri partner, puntiamo ad attivare le prime rotte di “taxi volanti” tra Fiumicino e Roma entro il 2024″.

Centrale anche il capitolo dedicato alla transizione green. “Siamo stati tra i primi al mondo, nel nostro settore, a porci l’obiettivo di azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2030 e a concentrare i nostri sforzi sulla riduzione dell’impronta ambientale per costruire un aeroporto a ‘impatto zero’ (come dimostra anche il conseguimento della certificazione ACA 4+ di ACI (Airports Council International) , che abbiamo ottenuto per primi in Europa)”. “Abbiamo inoltre promosso, rivolgendoci all’intero settore, il Patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo, un osservatorio – ha spiegato – che raggruppa player industriali, stakeholder istituzionali, associazioni, rappresentanti del mondo accademico con l’obiettivo: definire un percorso che renda compatibile lo sviluppo della connettività e della produttività a livello planetario con la tutela dell’ambiente. Lo scorso settembre, presso l’aeroporto di Fiumicino, abbiamo ospitato il primo Congresso Annuale del Patto, riunendone il comitato di indirizzo e i player principali dell’industria per definire gli strumenti indispensabili per procedere nel cammino della decarbonizzazione, dagli aspetti normativi, a quelli tecnologici per la produzione di carburanti, al settore delle infrastrutture aeroportuali e di intermodalità”.

Prosegue a marcia spedita anche il percorso di innovazione che – anche in questo caso – guarda al futuro. Proprio in questa direzione va l’inaugurazione, lo scorso ottobre, dell’Innovation Hub dell’aeroporto di Fiumicino, il primo acceleratore per startup situato all’interno di un terminal aeroportuale ‘pulsante’ in Europa, e – conclude De Vincenti – abbiamo appena lanciato la seconda Call For Ideas per selezionare startup da tutto il mondo e invitarle a sperimentare i loro progetti innovativi direttamente nel nostro aeroporto. Processo che rientra nella logica di promuovere la cultura dell’open innovation e la contaminazione, in scia agli eccellenti risultati portati dalle start up che hanno partecipato al primo round di Call 4 Ideas lo scorso anno”.

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