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mercoledì 6 Dicembre 2023

3-I Spa, la nuova società pubblica per lo sviluppo di software

Roma – Mettere a fattor comune le competenze e i servizi informatici degli Enti e delle Pubbliche amministrazioni centrali, ottimizzare gli investimenti e assicurare sempre più elevati livelli di sicurezza e cybersecurity nell’erogazione dei servizi pubblici digitali: è con questi obiettivi che è stata costituita “3-I Spa“, la software house italiana, a capitale e partecipazione interamente pubblica, che avrà il compito di sviluppare, manutenere e gestire le soluzioni software e i servizi informatici dell’Istituto nazionale previdenza sociale (Inps), dell’Istituto nazionale di statistica (Istat), dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e delle altre Pubbliche amministrazioni centrali.

L’azionariato della società, che nei prossimi mesi prenderà in carico i servizi operativi, sarà per il 49 per cento in capo all’Inps, azionista di maggioranza relativa, seguito dall’Inail per il 30 per cento e dall’Istat per il 21 per cento. “Oggi portiamo a compimento, nei tempi previsti, un importante obiettivo del Pnrr. Con l’istituzione di 3-I creiamo un polo di riferimento per le Pubbliche amministrazioni centrali, oltre che un centro di eccellenza nel panorama dei fornitori dei servizi digitali per gli Enti e tutto il settore pubblico. Grazie alle economie di scala consentirà un’ottimizzazione degli investimenti e dei processi amministrativi, e allo stesso tempo permetterà una governance pubblica diretta, efficace e stabile dei sistemi e delle strategie Ict al servizio delle Pa centrali, in linea con il principio di sovranità digitale italiana ed europea”, ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti.

“Quella della digitalizzazione è la sfida principale che abbiamo di fronte nel processo di innovazione della Pa non solo da un punto di vista tecnologico, ma anche culturale e organizzativo. Una sfida che richiede profondi cambiamenti delle strutture e una non meno radicale riprogettazione delle procedure, dei prodotti e dei servizi che la collettività si attende da un’amministrazione pubblica moderna ed efficiente. La creazione della società ‘3-I’ rappresenta un tassello di questo processo, che tiene insieme in modo virtuoso le diverse istituzioni coinvolte. Il mio auspicio è che migliori la gestione dei servizi informatici, contribuendo alla transizione digitale della Pa, intesa come volano di efficienza, nell’ottica di una migliore allocazione delle risorse e di procedimenti sostenibili e più efficaci per cittadini e imprese”, ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. “La società dell’informazione in cui siamo immersi ci ha insegnato che la gestione congiunta e trasversale del dato è fondamentale. Con questo progetto si apre alla possibilità di processare più strategicamente, per le rispettive competenze, le informazioni che la pubblica amministrazione già conosce attraverso le attività di Inps, Inail e Istat. Un connubio dalle ampie potenzialità se si guarda alla nascita della società “3-I” come ad uno strumento in grado di favorire l’avvicinamento del mercato del lavoro alle reali esigenze dell’economia”, ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone.

Il progetto è il risultato della collaborazione tra il ministero del Lavoro, il dipartimento per la Trasformazione digitale e quello della Funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri, e degli Istituti Inps, Inail e Istat. La creazione di una “NewCo” dedicata allo sviluppo di software a supporto della trasformazione digitale della Pubblica amministrazione è una milestone prevista dalla missione “M1C1-Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pa” del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La costituzione di “3-I Spa” è stata approvata, in anticipo sui tempi previsti dal Pnrr, con il decreto legge 30 aprile 2022, n. 36. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo e la gestione delle applicazioni Ict che supportano i processi delle amministrazioni centrali e consolidare le competenze tecnologiche che oggi sono frammentate tra diversi attori istituzionali. Il rapporto tra la neonata società e gli Istituti che la compongono sarà disciplinato attraverso un contratto di servizio nel quale saranno definiti: la data di avvio dei servizi, i livelli minimi delle prestazioni e le relative compensazioni economiche.

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