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sabato 28 Maggio 2022

Yen ai minimi da 6 anni dopo intervento espansivo della Bank of Japan

Tokyo – Lo yen giapponese è scivolato ai minimi da sei anni sul dollaro oggi, 28 marzo, dopo che la Banca del Giappone (BoJ) è intervenuta sul mercato per impedire un aumento dei rendimenti delle obbligazioni sovrane oltre il valore di riferimento fissato dalla banca centrale. L’intervento della BoJ è coinciso anche con un significativo rialzo del bitcoin, che ha quasi recuperato i valori massimi da inizio 2022. Questa mattina la Banca del Giappone si è detta pronta ad acquistare obbligazioni sovrane giapponesi con scadenza a dieci anni in quantità illimitata, dopo che il rendimento ha raggiunto lo 0,245 per cento, vicino al limite di riferimento dello 0,25 per cento. In risposta all’annuncio della BoJ, lo yen è scivolato a 123,1 sul dollaro, il cambio più debole da dicembre 2015. Il dollaro ha guadagnato quasi il 6 per cento sullo yen giapponese nel corso delle ultime 12 sedute.

Goushi Kataoka, membro del consiglio direttivo della Banca del Giappone (BoJ), ha dichiarato il 24 marzo che la debolezza dello yen è positiva per l’economia, e che l’impatto negativo derivante dall’aumento dei costi delle importazioni sarà probabilmente molto limitato. Nel corso di una conferenza stampa Kataoka ha spiegato che il deprezzamento dello yen comporterà probabilmente un tasso di inflazione superiore all’1,5 per cento per un periodo di tempo protratto, ma che la ripresa dell’economia nella fase post-pandemica dovrebbe consentire di evitare lo scenario della cosiddetta “stagflazione” (tasso di inflazione elevato e stagnazione economica).

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