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martedì, Settembre 21, 2021

WisdomTree, un nuovo ETF sostenibile sui mercati emergenti

WisdomTree oggi ha annunciato il lancio del WisdomTree Emerging Markets ex-State-Owned Enterprises ESG Screened UCITS ETF (XSOE).

Quotato oggi su London Stock Exchange, Börse Xetra e Borsa Italiana, XSOE intende replicare la performance del WisdomTree Emerging Markets ex-State-Owned Enterprises ESG Screened Index (“l’Indice”), al lordo di commissioni e spese, ed ha un Total Expense Ratio (TER) dello 0,32%.

L’Indice, lanciato nel 2014, è stato ideato per replicare la performance dei titoli dei mercati emergenti di imprese che non siano di proprietà statale (SOE). WisdomTree definisce SOE quelle società che abbiano una  proprietà statale superiore al 20% delle azioni in circolazione (outstanding shares). L’Indice intende inoltre escludere le società dall’universo d’investimento eligibile sulla base dei criteri ESG (ambientali, sociali e di governance), tra cui le aziende coinvolte in attività quali armi controverse, tabacco, carbone per applicazioni termiche oppure che violano le linee guida del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC).

WisdomTree ora fornisce agli investitori europei l’accesso a XSOE, una strategia già di successo negli Stati Uniti da 4,8mld USD, originariamente lanciata sul NYSE Arca nel 2014, WisdomTree Emerging Markets ex-State-Owned Enterprises ESG Screened UCITS ETF apparterrà alla gamma di strategie di WisdomTree, per un valore di 5,8mld USD, sulle imprese non di proprietà statale.

Alcuni investitori ritengono che la proprietà statale possa avere un impatto negativo sugli aspetti operativi di una società poiché le imprese di proprietà del governo possono essere influenzate da un insieme più ampio d’interessi, a discapito dei profitti degli azionisti.

Aneeka Gupta, Director, Research, WisdomTree, ha dichiarato: “Nel tempo, l’influenza dei governi sulle SOE può creare imprese di dimensioni piuttosto grandi ma inefficienti, provocando una stagnazione del loro potenziale di crescita di lungo periodo nelle rispettive economie emergenti. Gran parte degli indici dei mercati emergenti in essere è costituita da SOE e ciò intensifica il rischio che gli investitori si assumono esponendosi sui mercati emergenti. Le SOE tendenzialmente sono presenti nei settori della “old economy” e sono in genere meno dinamiche e innovative rispetto alle aziende dei fiorenti settori della “new economy”. A nostro avviso, la crescita dei mercati emergenti proverrà dai comparti più innovativi del mercato e dalle società che mostrano fondamentali solidi: due aree dove le non SOE nei mercati emergenti hanno un chiaro vantaggio”.

XSOE non solo offre una diversa esposizione ai mercati emergenti evitando le imprese statali e predisponendo uno screening basato sul rispetto dei criteri ESG, ma è anche sovraponderato sui settori della “new economy” come l’IT, i beni al consumo ciclici e i servizi per le comunicazioni. I settori della “new economy” sono stati tra i fattori chiave di rendimento dei mercati emergenti in generale e della crescita complessiva del mercato mentre i più tradizionali settori della “old economy”, come l’Energia e i Finanziari, hanno perso quote di mercato e mostrano ancora una maggiore concentrazione di SOE.

Dal 31 dicembre 2007, le imprese dei mercati emergenti non SOE hanno considerevolmente sovraperformato le imprese di proprietà statale dell’93,85%. I mercati emergenti hanno registrato una forte ripresa dopo il crollo del mercato nel 2020. Durante questo periodo le società non statali hanno sovraperformato le loro equivalenti di proprietà statale  di oltre il 28.7%. Tra le condizioni attualmente favorevoli a possibili investimenti nei mercati emergenti segnaliamo sviluppi quali il deprezzamento del dollaro USA, il rialzo dell’inflazione, valorizzazioni interessanti e prezzi delle materie prime più alti.

Alexis Marinof, Head of Europe, WisdomTreeha aggiunto: “XSOE è il primo prodotto di questo genere in Europa, in grado di offrire un’esposizione mirata alle società dei mercati emergenti la cui quota di capitale di proprietà statale è inferiore al 20%. Questo strumento non è che l’ultimo esempio dell’attenzione di WisdomTree nel fornire esposizioni uniche, mentre continuiamo ad ampliare la nostra gamma di prodotti differenziati e innovativi. Come con tutti i nostri ETF UCITS azionari che replicano indici proprietari di WisdomTree abbiano aggiunto un filtro ESG a XSOE. Crediamo che questo aumenterà l’interesse per XSOE, una strategia già di successo negli Stati Uniti, tra gli investitori europei sempre più focalizzati su ESG.”

WisdomTree oggi ha annunciato il lancio del WisdomTree Emerging Markets ex-State-Owned Enterprises ESG Screened UCITS ETF (XSOE).

Quotato oggi su London Stock Exchange, Börse Xetra e Borsa Italiana, XSOE intende replicare la performance del WisdomTree Emerging Markets ex-State-Owned Enterprises ESG Screened Index (“l’Indice”), al lordo di commissioni e spese, ed ha un Total Expense Ratio (TER) dello 0,32%.

L’Indice, lanciato nel 2014, è stato ideato per replicare la performance dei titoli dei mercati emergenti di imprese che non siano di proprietà statale (SOE). WisdomTree definisce SOE quelle società che abbiano una  proprietà statale superiore al 20% delle azioni in circolazione (outstanding shares). L’Indice intende inoltre escludere le società dall’universo d’investimento eligibile sulla base dei criteri ESG (ambientali, sociali e di governance), tra cui le aziende coinvolte in attività quali armi controverse, tabacco, carbone per applicazioni termiche oppure che violano le linee guida del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC).

WisdomTree ora fornisce agli investitori europei l’accesso a XSOE, una strategia già di successo negli Stati Uniti da 4,8mld USD, originariamente lanciata sul NYSE Arca nel 2014, WisdomTree Emerging Markets ex-State-Owned Enterprises ESG Screened UCITS ETF apparterrà alla gamma di strategie di WisdomTree, per un valore di 5,8mld USD, sulle imprese non di proprietà statale.

Alcuni investitori ritengono che la proprietà statale possa avere un impatto negativo sugli aspetti operativi di una società poiché le imprese di proprietà del governo possono essere influenzate da un insieme più ampio d’interessi, a discapito dei profitti degli azionisti.

Aneeka Gupta, Director, Research, WisdomTree, ha dichiarato: “Nel tempo, l’influenza dei governi sulle SOE può creare imprese di dimensioni piuttosto grandi ma inefficienti, provocando una stagnazione del loro potenziale di crescita di lungo periodo nelle rispettive economie emergenti. Gran parte degli indici dei mercati emergenti in essere è costituita da SOE e ciò intensifica il rischio che gli investitori si assumono esponendosi sui mercati emergenti. Le SOE tendenzialmente sono presenti nei settori della “old economy” e sono in genere meno dinamiche e innovative rispetto alle aziende dei fiorenti settori della “new economy”. A nostro avviso, la crescita dei mercati emergenti proverrà dai comparti più innovativi del mercato e dalle società che mostrano fondamentali solidi: due aree dove le non SOE nei mercati emergenti hanno un chiaro vantaggio”.

XSOE non solo offre una diversa esposizione ai mercati emergenti evitando le imprese statali e predisponendo uno screening basato sul rispetto dei criteri ESG, ma è anche sovraponderato sui settori della “new economy” come l’IT, i beni al consumo ciclici e i servizi per le comunicazioni. I settori della “new economy” sono stati tra i fattori chiave di rendimento dei mercati emergenti in generale e della crescita complessiva del mercato mentre i più tradizionali settori della “old economy”, come l’Energia e i Finanziari, hanno perso quote di mercato e mostrano ancora una maggiore concentrazione di SOE.

Dal 31 dicembre 2007, le imprese dei mercati emergenti non SOE hanno considerevolmente sovraperformato le imprese di proprietà statale dell’93,85%. I mercati emergenti hanno registrato una forte ripresa dopo il crollo del mercato nel 2020. Durante questo periodo le società non statali hanno sovraperformato le loro equivalenti di proprietà statale  di oltre il 28.7%. Tra le condizioni attualmente favorevoli a possibili investimenti nei mercati emergenti segnaliamo sviluppi quali il deprezzamento del dollaro USA, il rialzo dell’inflazione, valorizzazioni interessanti e prezzi delle materie prime più alti.

Alexis Marinof, Head of Europe, WisdomTreeha aggiunto: “XSOE è il primo prodotto di questo genere in Europa, in grado di offrire un’esposizione mirata alle società dei mercati emergenti la cui quota di capitale di proprietà statale è inferiore al 20%. Questo strumento non è che l’ultimo esempio dell’attenzione di WisdomTree nel fornire esposizioni uniche, mentre continuiamo ad ampliare la nostra gamma di prodotti differenziati e innovativi. Come con tutti i nostri ETF UCITS azionari che replicano indici proprietari di WisdomTree abbiano aggiunto un filtro ESG a XSOE. Crediamo che questo aumenterà l’interesse per XSOE, una strategia già di successo negli Stati Uniti, tra gli investitori europei sempre più focalizzati su ESG.”

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