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sabato 1 Ottobre 2022

Vaiolo scimmie, domanda cresce: Bavarian Nordic da sola non ce la fa

Milano – Bavarian Nordic, azienda biotecnologica che è anche l’unica produttrice del più avanzato vaccino contro il vaiolo delle scimmie, ha affermato che non è più certa di poter soddisfare la domanda, in quanto i casi della malattia continuano ad aumentare in tutto il mondo. “È una situazione di mercato molto dinamica. La domanda continua a crescere e non è più certo che possiamo continuare a soddisfare la domanda, che stiamo affrontando anche con l’aggiornamento del nostro sito di produzione esistente in Danimarca”, ha detto a Bloomberg Rolf Sass Sorensen, vicepresidente dell’azienda.

La società danese è un’azienda di vaccini completamente integrata e focalizzata sullo sviluppo, produzione e commercializzazione di vaccini salvavita. È leader globale nei vaccini contro il vaiolo ed è l’unica azienda ad aver ricevuto l’approvazione per il vaccino contro il vaiolo delle scimmie da Stati Uniti, Europa e Canada. “Stiamo cercando modi per ottenere aiuto dai partner in tutte le varie fasi di produzione del vaccino – ha spiegato Sorensen – Stiamo anche studiando un trasferimento di tecnologia a un produttore a contratto negli Stati Uniti per aumentare la capacità. Non abbiamo negoziazioni concrete in lavorazione con i produttori di massa, ma stiamo indagando e guardando quali opzioni ci sono”.

Dal 1° gennaio 2022, casi di vaiolo delle scimmie sono stati segnalati all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) da 92 stati. Al 15 agosto 2022, sono stati segnalati all’OMS un totale di 35.275 casi confermati in laboratorio e 141 casi probabili, inclusi 12 decessi. Dal 13 maggio 2022, un’elevata percentuale di questi casi è stata segnalata da paesi senza una trasmissione del vaiolo delle scimmie precedentemente documentata. “Questa è la prima volta che casi e catene di trasmissione prolungate sono stati segnalate in paesi senza collegamenti epidemiologici diretti o immediati con aree dell’Africa occidentale o centrale”, evidenzia l’OMS.

La conferma di un caso di vaiolo delle scimmie, in un paese, è considerata un focolaio. L’inaspettata comparsa del vaiolo delle scimmie in diverse regioni nell’iniziale assenza di collegamenti epidemiologici con le aree dell’Africa occidentale e centrale, suggerisce che potrebbe esserci stata una trasmissione non rilevata per qualche tempo. L’OMS valuta il rischio globale come “Moderato”. A livello regionale, l’OMS valuta il rischio nella regione europea come “Alto”.

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