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lunedì, Ottobre 25, 2021

Usa, vendite al dettaglio +0,6% a giugno. Migliori delle attese grazie anche a revisione al ribasso di maggio

Una settimana dove gli Stati Uniti coninuano a battere le aspettative. Oggi è la volta delle vendite al dettaglio che, a giugno, sono aumentate dello 0,6% a 621,3 miliardi di dollari, dopo il -1,7% di maggio, dato rivisto dall’iniziale -1,3%.

A marzo, era stato registrato un forte rimbalzo, dovuto agli assegni che l’amministrazione Biden ha inviato agli statunitensi come forma di contrasto alla crisi.

Un dato, reso noto dal dipartimento del Commercio, che e’ andato molto oltre le attese, dato che era previsto un ribasso dello 0,4%.

Il dato sulle vendite al dettaglio di giugno è risultato migliore delle attese con 9 categorie su
13 in rialzo su base mensile. Escludendo le vendite di veicoli, giugno e’ salito dell’1,3% rispetto al mese precedente, contro attese per un +0,4%, dopo il -0,9% di maggio (rivisto dall’iniziale -0,7%); escludendo veicoli e carburanti, il dato e’ aumentato dell’1,1%. Rispetto al giugno 2020, si registra un +18%.

Come sottolinea però Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte, c’è un ulteriore elemento molto importante da considerare: c’è stata una forte revisione al
ribasso dei dati di maggio, per cui l’effetto confronto di giugno/maggio, ha notevolmente contribuito ad ottenere un dato di giugno migliore delle attese.
“I mercati obbligazionari complessivamente continuano ad essere scettici confermando il flattening: tassi 2 e 5 anni in rialzo e tassi 10/30 sostanzialmente fermi. Il motivo di questo atteggiamento è legato soprattutto al fatto che il rialzo di giugno in buona parte è collegato
alla revisione al ribasso di maggio. Il dato, in questo modo, dà modo alla Fed di portare avanti il countdown sul
tapering/rialzo tassi nel giro di qualche mese, il che però aumenta il focus della parte a lungo termine sul rischio rallentamento fra qualche trimestre”.

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