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martedì, Dicembre 7, 2021

Usa, il ceo di Twitter teme per un’iperinflazione. Yellen: “Tasso mai così alto da tempo”

Il fondatore di Twitter Jack Dorsey ha twittato un avvertimento criptico con scritto che “l’iperinflazione cambierà tutto”, aggiungendo che “accadrà presto negli Stati Uniti, e nel mondo”.

Con il termine iperinflazione si intende una situazione in cui i prezzi subiscono aumenti incontrollabili tanto da indurre, per contrastare la perdita di potere d’acquisto, a sostituire la moneta con valuta estera o addirittura a ricorrere a forme di baratto. I casi più eclatanti di iperinflazione sono stati quella tedesca degli anni 1922-1924, in cui il tasso di inflazione mensile superò il 300% con un picco nell’ottobre del 1923 pari al 29.000% mensile. Oggi, casi di iperinflazione così spaventosa sono rari, anche se tassi di inflazione molto elevati hanno rappresentato la norma in molti paesi dell’America Latina nel corso dell’ultimo decennio: nel 1990, ad esempio, Argentina e Brasile avevano un tasso annuo di inflazione superiore al 2.000%, mentre quello del Perù era pari a circa il 7.000%.

Secondo The Economist, i ricercatori hanno documentato 57 casi di iperinflazione a partire dal 2018 e alcuni economisti hanno esaminato la possibile iperinflazione negli Stati Uniti già nel marzo 2021, quando l’economia ha iniziato a rimettersi in carreggiata dopo un anno artificialmente depresso a causa dei blocchi e delle immense restrizioni durante la pandemia di coronavirus.

Il segretario del Tesoro Janet Yellen, durante un’intervista con la CNN, ha affermato che gli Stati Uniti non assistevano a livelli di inflazione così elevata da “molto tempo”. Durante l’intervista è stato chiesto a Yellen quando si aspetta che il tasso di inflazione torni al livello del 2%, che la Federal Reserve classifica come “accettabile”, e la sua risposta è stata “L’anno prossimo”. “Su una base di 12 mesi il tasso di inflazione rimarrà alto nel prossimo anno a causa di ciò che è già accaduto, ma mi aspetto un miglioramento dalla metà alla fine del prossimo anno, la seconda metà del prossimo anno”, ha aggiunto il segretario del Tesoro.

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