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sabato 26 Novembre 2022

Uk, Banca centrale sblocca stallo con governo ma per analisti rischi sono alti

Londra – La Banca centrale inglese (BoE) è intervenuta oggi per impedire che i titoli di Stato britannici (Gilt) continuassero il crollo dei giorni scorsi, dopo gli annunci sui controversi piani di tagli alle tasse in deficit da parte del governo guidato da Liz Truss. Avendo preso atto che un tale balzo dei rendimenti comporta dei rischi per la stabilità finanziaria del Regno Unito, la BoE ha annunciato acquisti temporanei e mirati sui propri titoli di Stato con decorrenza immediata. La Banca centrale è pronta ad acquistare Gilt con una vita residua superiore a 20 anni sul mercato secondario, fino a 5 miliardi di sterline per asta. “Lo stallo messicano tra il governo, sull’acceleratore fiscale, e la banca centrale, sul freno monetario, è stato vinto dal governo, mentre la Banca ha dovuto battere ciglio – ha commentato Bethany Payne, Global Bond Portfolio Manager di Janus Henderson Investors – I rischi di contagio delle richieste di margini, causati dall’aumento dei rendimenti dei Gilt, hanno fatto sì che il ciclo di feedback negativo riflessivo sul calo dei prezzi degli asset del Regno Unito diventasse troppo alto, rischiando di creare un circolo vizioso”.

La Banca d’Inghilterra ha anche annunciato che questo intervento di emergenza è accompagnato a un rinvio del programma di riduzione della mole del suo bilancio, e conseguentemente degli stock di titoli pubblici in portafoglio, che al recente direttorio aveva deciso di avviare la prossima settimana. “La BoE ha sottolineato che tale operazione è stata effettuata esclusivamente a seguito delle anomalie del mercato e dei potenziali rischi per la stabilità finanziaria: non si tratta, dunque, di una decisione di politica monetaria – ha osservato Sandra Holdsworth, Head of Rates di Aegon Asset Management – Tuttavia, la riduzione di bilancio prevista, che sarebbe dovuta iniziare ai primi di ottobre, è stata posticipata alla fine del mese”. Nella notte il Fondo Monetario Internazionale aveva avvertito il governo britannico di “rivalutare” i tagli alle tasse, ma con l’annuncio odierno la Bank of England potrebbe sostanzialmente dato il via libera al governo per continuare con i suoi piani. Va però notato che aumentare i tassi bancari e al tempo stesso impegnarsi nel quantitative easing nel breve periodo è un sentiero straordinariamente difficile da percorrere.

“La Banca ha cercato di far quadrare il cerchio dicendo che accelererà le vendite dei titoli di Stato dopo un periodo di tempo limitato – ha notato Gordon Shannon, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management – Questo mi fa pensare che il recupero dei titoli governativi è eccessivo oppure la credibilità sull’inflazione è ulteriormente indebolita. In definitiva, gli errori fiscali non possono essere corretti da azioni monetarie”. L’annuncio degli acquisti ha comunque avuto un impatto immediato sul mercato dei Gilt, portando i rendimenti a 30 anni al loro più grande calo mai registrato. In precedenza avevano raggiunto il livello più alto dal 1998. Il rendimento delle obbligazioni a 30 anni è sceso di 106 punti base al 3,92%. I rendimenti a 10 anni sono scesi di 50 punti base al 4,00%, mentre quelli dei titoli a 5 anni hanno registrato un calo di 41 punti base al 4,26%.

Ricordiamo che il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha lanciato una critica al piano di riforma fiscale del Regno Unito. Dopo l’annuncio della revisione del bilancio britannico, che prevede di attuare tagli alla tasse da 45 miliardi di sterline finanziati dal debito, l’Fmi ha esortato le autorità di Londra a “rivedere” il programma. L’Fmi ha affermato in una nota che sta “monitorando da vicino” gli sviluppi nel Regno Unito ed è “impegnato con le autorità” dopo che il cancelliere dello Scacchiere Kwasi Kwarteng ha presentato le nuove misure fiscali la scorsa settimana, provocando un crollo del valore della sterlina e un aumento dei costi finanziari per il Paese. “Date le elevate pressioni inflazionistiche in molti Paesi, incluso il Regno Unito, non raccomandiamo pacchetti fiscali ingenti in questo momento”, ha affermato il Fondo monetario, rilevando come sia importante “che la politica fiscale non funzioni in modo trasversale alla politica monetaria”.

Il governo britannico, alla luce degli avvertimenti giunti dal Fondo monetario internazionale (Fmi), dovrebbe rivedere con urgenza i piani di riforma fiscale, ha affermato il leader laborista Keir Starmer, nel corso di un intervento all’emittente radiofonica “Lbc”. “La dichiarazione dell’Fmi è molto seria e mostra che disastro ha fatto il governo all’economia”, ha detto Starmer, evidenziando come tale danno al tessuto finanziario nazionale sia “autoinflitto”. “Tutti guardiamo il grafico e vediamo la sterlina in calo, ma non è un grafico astratto; questo si riflette nei mutui delle persone”, che sono “molto, molto preoccupate” per la situazione, ha aggiunto il leader dell’opposizione. Il governo di Liz Truss “deve rispondere a questo. Devono stabilire, in termini chiari, come risolveranno i problemi che hanno creato. Al momento stanno dicendo che potrebbero fare qualcosa a novembre. È troppo lontano. Devono rivedere i piani che hanno pubblicato venerdì. Devono farlo con urgenza, a mio avviso”, ha aggiunto Starmer.

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