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domenica 3 Luglio 2022

Ue ricoperta di pannelli solari fra 8 anni, ma la guerra deve finire prima

Milano – È necessario accelerare l’installazione di impianti di energie rinnovabili, accompagnarla con una rete che sia capace di recepirli. Lo ha dichiarato l’Amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma, secondo cui vanno “accelerati i processi autorizzativi sugli impianti e sulle infrastrutture. Gli impianti vanno accompagnati dalla tecnologia degli stoccaggi”. Il compito di Terna “è accompagnare il Paese nella transizione energetica. Lo facciamo con grande passione, sforzi e investimenti” ha aggiunto ieri, a margine della presentazione del Premio driving energy 2022, sottolineando la necessità di valorizzare in senso artistico la “centralità dell’energia nel presente e nel futuro del nostro Paese. Siamo di fronte a “un’accelerazione che ci porterà in pochi anni al raddoppio degli investimenti rispetto a quanto previsto nel piano industriale”.

Esattamente a questo punta la proposta della Commissione europea di rendere obbligatori i pannelli solari per gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per i nuovi edifici residenziali entro il 2029” nei 27 Paesi Ue: è tra gli obiettivi del piano RePowerEu per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia il più rapidamente possibile, ma ovviamente i tempi tecnici non si possono eludere. La speranza è che quelli della guerra ucraina siano nettamente inferiori. Per l’operazione la presidente Ursula von der Leyen ha mobilitato quasi 300 miliardi di euro tra prestiti e sovvenzioni. Per il momento si comincia dal risparmio energetico, aumentando entro il 2030 l’efficienza energetica dal 9% a 13% e quella rinnovabile dal 40% al 45%.

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