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domenica 3 Luglio 2022

Ucraina, lo spiraglio di Putin illumina Piazza Affari e Wall Street

Milano – Piazza Affari in rally si allinea alla buona performance delle altre borse europee che, dopo un avvio più incerto, a metà giornata hanno preso con decisione la via del rialzo. A sostenere il sentiment degli investitori contribuiscono le dichiarazioni rilasciate dal Presidente russo Vladimir Putin al collega bielorusso Aleksandr Lukashenko che ha parlato di “sviluppi positivi” nel processo di negoziazione con l’Ucraina.

Sul mercato valutario, l’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,22%. L’Oro è in calo (-0,97%) e si attesta su 1.978,6 dollari l’oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell’1,81%. Lo Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a +160 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,90%.

Tra le principali Borse europee effervescente Francoforte, con un progresso del 3,10%, incandescente Londra, che vanta un incisivo incremento dell’1,55%; in primo piano Parigi, che mostra un forte aumento del 2,30%. Pioggia di acquisti sul listino milanese, che mostra un guadagno del 2,35% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, balzo del FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 25.600 punti.

Tra i best performers di Milano, in evidenza Leonardo (+14,73%), Iveco Group (+8,24%), Telecom Italia (+6,39%) e Banco BPM (+5,44%). In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Sanlorenzo (+9,78%), Brunello Cucinelli (+8,75%), Fincantieri (+8,69%) e Seco (+7,03%). Le peggiori performance, invece, si registrano su De’ Longhi, che ottiene -1,34%. Vendite su Datalogic, che registra un ribasso dell’1,34%.

Anche Wall Street scambia in positivo, così come i mercati europei, dopo le parole del presidente russo Vladimir Putin, che ha detto che ci sono stati “alcuni progressi” nei negoziati con l’Ucraina. Intanto, Goldman Sachs ha ridotto la sua previsione di crescita del PIL per l’intero anno all’1,75% dal 2%, con la banca d’affari statunitense che avverte che la probabilità di una recessione degli Stati Uniti nel prossimo anno potrebbe arrivare fino al 35%. La segretaria al Tesoro USA Janet Yellen ha offerto poche consolazioni sul fronte dell’inflazione, dicendo che si aspetta che gli aumenti dei prezzi siano un dato di fatto negli Stati Uniti per un altro anno.

Segno più per il listino USA, con il Dow Jones in aumento dello 0,83%; sulla stessa linea, l’S&P-500 procede a piccoli passi, avanzando a 4.288 punti. In moderato rialzo il Nasdaq 100 (+0,64%); sulla stessa linea, leggermente positivo l’S&P 100 (+0,6%). Nell’S&P 500, buona la performance dei comparti finanziario (+1,17%), beni industriali (+0,87%) e informatica (+0,71%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto energia, che riporta una flessione di -0,73%.

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Boeing (+2,57%), DOW (+2,28%), Goldman Sachs (+1,67%) e Walt Disney (+1,62%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Chevron, che continua la seduta con -0,96%. Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Moderna (+3,43%), Applied Materials (+3,22%), NetEase (+2,29%) e Dexcom (+1,95%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Docusign, che prosegue le contrattazioni a -18,94%. Tonfo di Facebook, che mostra una caduta del 2,28%.

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